Oscar, Terraferma escluso dalla corsa alla statuetta

Un'immagine del film Terraferma, di Emanuele Crialese
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La pellicola di Emanuele Crialese non è stata inserita nella lista dei nove, che poi diventeranno cinque e che si contenderanno il titolo di miglior film straniero. “Penso al futuro!” ha commentato il regista italiano

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Terraferma,
di Emanuele Crialese, è stato escluso dalla corsa agli Oscar. Il film italiano, che ha vinto il premio della giuria a Venezia, non è stato infatti inserito nella lista dei nove film, che poi diventeranno cinque, che avranno la possibilità di aggiudicarsi l'Oscar dedicato al migliore film straniero. E il regista commenta a caldo, senza drammi, anzi con ironia: "Penso al futuro! Sono in Brasile! Congratulazioni a tutti quelli che ce l'hanno fatta". L'ultimo film italiano nominato agli Oscar era stato La Bestia nel Cuore, di Cristina Comencini, nel 2006.

L'Academy ha comunicato nella serata del 18 gennaio, orario italiano, la lista dei nominati, tra cui spicca il favorito, l'iraniano Una separazione di Asghar Farhadi, già vincitore del Golden Globe. Nominati anche il film noir belga Bullhead, di Michael R. Roskam, il canadese Monsieur Lazhar, di Philippe Falardeau, il danese Superclasico, di Crhistian Madsen, il tedesco Pina di Wim Wenders, l'israeliano Footnote, di Joseph Cedar, il marocchino Omar Killed me, di Roschdy Zem, il polacco In Darkness, di Agnieszka Holland e il taiwanese Warriors in the Raimbow: Seeding Bale, di Wei Te-sheng.

Rimane immutato dunque il palmares italiano, con le sue ventisette nomination e i dodici premi vinti nella storia della manifestazione. L'ultimo oscar vinto da un film italiano risale al secolo scorso, era il 1999 quando Roberto Benigni ritirò dalle mani di Sofia Loren, con quella indimenticabile passeggiata sugli schienali delle poltrone, il premio per La vita è Bella. Il film di Crialese, centrato sul fenomeno dell'immigrazione e ambientato in Sicilia, non ha colpito la giuria dell'Academy e non ha fatto breccia nel pubblico americano, forse anche perché non promosso con la dovuta insistenza. Per essere nominati, non basta infatti essere un buon film, ma serve anche una adeguata campagna promozionale e un'adeguata distribuzione della pellicola nelle sale. Combinazioni che da oltre un decennio non riescono con favore ai film italiani e al cinema italiano, che domenica ventisei febbraio assisterà da spettatore alla ottantaquattresima edizione della notte degli Oscar. Non resta che sperare magari nelle categorie tecniche che invece all'Italia hanno sempre dato soddisfazioni.

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