La chiave di Sara: le colpe francesi nella Shoah. TRAILER

1' di lettura

Diretto da Gilles Paquet-Brenner e interpretato da Kristin Scott-Thomas il film affronta le responsabilità della gendarmeria parigina nella persecuzione dei cittadini di origine ebraica. Un tema considerato ancora oggi scomodo. IL VIDEO

Leggi anche:
Se l'antisemitismo si diffonde sul web
"Caro diario": le pagine inedite di una vittima della Shoah
Giorgio Perlasca, un italiano scomodo
"A giusta distanza": come ricordare la Shoah

Uscirà nelle sale il prossimo 13 gennaio La Chiave di Sara, il film diretto da Gilles Paquet-Brenner e interpretato da Kristin Scott-Thomas, e che cerca di riportare alla luce uno degli episodi più oscuri nella storia della Francia occupata dai nazisti. Tra il 16 e il 17 luglio del 1942 la gendarmeria francese rastrella circa 13mila cittadini di origine ebraica a Parigi rinchiudendole tutte nel velodromo. Qui, nelle peggiori condizioni umane e igieniche, senza acqua e cibo, vengono tenuti prima di venire smistati verso i campi di concentramenti. Tra di loro anche 4mila bambini tra i 2 e i 15 anni e oltre 5mila donne. L'operazione non è condotta dalle forze tedesche, ma gestita da in tutto dai francesi. Una responsabilità storica che ha spesso creato imbarazzo in Francia e che è stata ufficialmente riconosciuta solamente nel 1995 dall'allora presidente Chirac.

La Chiave di Sara racconta di come una giornalista americana. oltre sessant'anni dopo la tragedia, decide di ricostruire quei giorni, scoprendo come la storia di una bambina deportata potrebbe essere inaspettatamente legata alla storia della propria famiglia. Una scoperta che la porterà a cercare quella bambina per poter fare anche luce sul proprio presente.
Qui sopra il trailer in anteprima di La Chiave di Sara.

Leggi tutto