Venezia, "Terraferma" sulla Laguna

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La pellicola di Crialese, che racconta le vicende degli immigrati che sbarcano sulle nostre coste, è il primo film italiano in concorso alla 68esima edizione della Mostra del Cinema. Riflettori puntati su Wilde Salome, viaggio-lezione di Al Pacino

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Al Pacino, Emanuele Crialese, Steve McQueen. Sono loro i protagonisti della quarta giornata della 68esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia insieme all'Italia.

Terraferma - La pellicola di Emanuele Crialese con Donatella Finocchiaro è il primo film italiano in concorso. Certamente uno dei titoli più attesi della Mostra anche per il suo tema di bruciante attualità: le ondate dei migranti che sbarcano sulle coste italiane. Ma anche una storia personale di strenua volontà di vivere.

Wilde Salome - Dopo una lunghissima attesa che il tam tam di internet ha moltiplicato per anni, finalmente arriva sullo schermo il viaggio-lezione di Al Pacino nel capolavoro di Oscar Wilde. Un costante rovesciamento di piani temporali e stilistici alla ricerca del segreto della parola recitata.

Shame - Questo il titolo del film in concorso di Steve McQueen con Michael Fassbeneder e Carey Mulligan. Un trentenne vittima di un'autentica sindrome di desiderio compulsivo del sesso si trova stretto tra le attese della sua compagna e l'inquietante giovane sorella di questa che arriva nella loro casa. Attesa conferma per il regista di "Hunger".

L'arrivo di Wang, dei Fratelli Manetti - Controcampo italiano con Ennio Fantastichini. Un misterioso alieno arriva sulla terra e tocca a un poliziotto, mediante un'interprete comprenderne le intenzioni. Incursione nel fantastico per due maestri del B-Movie all'italiana.

Twilight portrait - di Angelina Nikonova - Giornate degli Autori. Una metafora della corruzione nella Russia di oggi sulle tracce di una agiata borghese che viene stuprata da un poliziotto e si vendica nel modo più sottile a disposizione di una donna. Esordio d'autore.

La terre outragée - di Michael Boganim - Settimana della Critica. Un dramma di Chernobyl raccontato con la distanza del tempo e dello spazio dalla tragedia di allora.

We can't go home again - di Nicholas Ray - Fuori Concorso. E' il film incompiuto e l'ideale testamento del grande regista americano che a quest'ultima opera, libera da ogni schema narrativo, ha voluto affidare la sua lezione di cinema più personale. Restauro filologico che viene per la prima volta mostrato al pubblico.

Alois Nebel - di Tomas Lunak - Fuori concorso. Una sorprendente graphic novel che viene dalla grande tradizione cecoslovacca dell'animazione: racconta la scoperta del mondo nuovo dopo la caduta del Muro e la fine del comunismo.

Pivano blues - di Teresa Marchesi - Controcampo Italiano. Dopo aver raccontato l'anima segreta di Fabrizio De André, questa volta Teresa Marchesi compie un viaggio nella vita e
nell'umanità dell'artista che meglio ha raccontato all'Italia la cultura della beat generation: Fernanda Pivano.

I'm Caroline Parker  - di Jonathan Demme - Orizzonti. Il nuovissimo documentario del regista del "Silenzio degli innocenti", dedicato alla memoria dell'uragano Katrina: protagonista la donna che lasciò per ultima la sua casa a New Orleans e che di quella città è stata l'anima e l'emblema.

Habibi - di Susan Youssef - Giornate degli Autori. Quasi un "Giulietta e Romeo" dei nostri tempi ma ispirato a un celebre poema arabo del settimo secolo: l'infelice amore di due giovani osteggiati dalla società in cui vivono. Che oggi è quella dei territori palestinesi occupati. Una vera rivelazione del giovane cinema palestinese, ma anche un caso di straordinaria solidarietà internazionale poiché il film è l'esordio di un'autrice che vive da sempre tra Europa e America e che ha prodotto il film solo con contributi volontari.

Hit the road, nonna - di Duccio Chiarini con Delia Ubaldi. Spazio Aperto - Giornate degli Autori - Un viaggio alla scoperta di sé attraverso il ritratto, davvero politicamente scorretto
di una donna in anticipo sui tempi, la nonna.

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