Monaco, Alberto e Charlene sposi

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Atmosfera in perfetto "stile favola" per le nozze tra il principe e la ex campionessa di nuoto venuta dal Sudafrica, che indossa un abito di Armani. La cerimonia religiosa, il ricevimento al casinò di Montecarlo e le danze

Montecarlo e migliaia di persone in festa per le nozze del principe Alberto II e Charlene di Monaco: diventati venerdì 1 luglio marito e moglie con una cerimonia civile nella Sala del Trono (GUARDA LE FOTO), la coppia celebra sabato 2 luglio il rito religioso, alla presenza di circa 850 invitati nel patio d'onore e 3.500 nella piazza del Palazzo. A festeggiarli, capi di Stato, teste coronate e rappresentanti di quel che è rimasto dell'aristocrazia europea.

Le nozze sono le prime di un principe regnante a Monaco, dopo quelle del padre del principe, Ranieri III, con Grace Kelly, nel 1956. L'obiettivo è rinverdire lo splendore del principato della Costa Azzurra, ricostruendo l'immagine, un po' appannata del regno di favola ed esentasse, su cui i Grimaldi regnano dal 1297. E poco importa se negli ultimi giorni le notizie sui preparativi siano stati spazzate via dalle voci che il principe debba affrontare a breve l'ennesimo test di paternità (a cui seguirà verosimilmente la richiesta di riconoscimento di un figlio illegittimo). I gran ciambellani di Monaco privatamente ammettono che la diceria è vera e che Charlene, la fidanzata arrivata dal Sudafrica e che ha dovuto attendere undici anni per salire all'altare, esasperata abbia minacciato di lasciare Alberto sull'altare, prendendo un volo di solo andata per Johannesburg. C'è voluta "l'infinita capacità di persuasione” del principe e del suo entourage (e forse-dicono i maligni- il sequestro del passaporto) per convincerla a cambiare idea.

Avvolta in un abito in tulle celeste polvere, con una giacca scivolata dagli stretti reverse, Charlene nella cerimonia civile, è apparsa un po' tirata, ma composta. Alberto, 53 anni, di venti più vecchio della sua sposa bionda, ha già due figli avuti da precedenti relazioni, e anche se se ne dovesse confermare un terzo o un quarto, è pacifico che non avrà un erede ufficiale se non quando la sua moglie legittima gliene darà uno. "Vogliamo solo che la dinastia Grimaldi continui", dicono i monegaschi, discendenti di quei migranti genovesi che si installarono sulla rocciosa Rocca e quindi abituati alle asperità”.

La cerimonia religiosa è officiata dall'arcivescovo di Monaco, Bernard Barsi. La folla di monegaschi e non, che vorrà assistere alla funzione religiosa potrà seguirla sui maxi schermo posizionati in vari punti della città, che si trasformerà per un giorno nella "capitale del romanticismo". Alle 18:30, la coppia si dirigerà fino alla Chiesa di Santa Devota, patrona del Principato, perché la sposa, come detta la tradizione, depositi lì il suo bouquet, esattamente come fece l'indimenticata principessa Grace, dopo le nozze con Ranieri. I principi si sposteranno fino alla cappella su una decappottabile ibrida, un Lexus LS 600h Landaulet, concepita espressamente per l'occasione e rigorosamente eco-friendly; e sulla stessa torneranno a palazzo, verso le 19:10. Il ricevimento si terrà al casinò di Montecarlo, l'opera Garnier, con una cena preparata dal celebre chef francese Alain Ducasse.

L'ospite di maggior spicco è il presidente francese, Nicolas Sarkozy, la cui moglie, la premiere dame Carla (LE FOTO), che è incinta, è in vacanza nella villa di famiglia proprio in Costa Azzurra. I reali britannici (assenti i neo-sposi, William e Catherine, in visita ufficiale in Canada) saranno rappresentati dal principe Edoardo, figlio di Elisabetta II. La cena sarà chiusa da uno spettacolo di fuochi artificiali con cui si concluderanno i festeggiamenti. Per gli italiani, la consolazione di sapere che tanto della cerimonia è Made in Italy: a cominciare dall'anello di fidanzamento regalato da Alberto a Charlene, che è del gioielliere Alberto Repossi, lo stesso scelto da Dodi Al Fayed per l'anello a Diana. Italiano anche lo stilista che vestirà la sposa per la cerimonia religiosa: sarà infatti Armani a firmare l'abito nuziale, mentre per il rito civile la scelta era caduta su Chanel.

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