Applausi a Cannes per Sorrentino, candidato alla Palma d'Oro

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Presentato sulla Croisette il film del regista italiano “This must be the place”, protagonista Sean Penn. Un road movie che segue le tracce di una rockstar cinquantenne, in cerca del carnefice che tormentò suo padre in un campo di concentramento

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Applausi a Cannes per il secondo e ultimo film di un regista italiano in concorso, "This Must be the Place", di Paolo Sorrentino con uno dei più straordinari attori del momento, Sean Penn. Una collaborazione nata proprio tre anni fa, sulla Croisette (quando l'attore due volte premio Oscar era presidente della giuria e Sorrentino conquistò il premio della giuria con "Il Divo"); e che stavolta mette la coppia in corsa per l'ambita Palma d'Oro.
"This Must Be The Place" (dal nome della canzone dei Talking Heads di recente reinterpretata dagli Arcade Fire) è un road movie che segue le tracce di una rockstar cinquantenne, in cerca del carnefice che tormentò suo padre in campo di concentramento. Cheyenne è una rock star decrepita: Penn ha negato di essersi ispirato a Ozzy Osbourne, ma il maquillage bianco, con le labbra rossa e l'eyeliner nero agli occhi ricorda l'immagine del leggendario rocker britannico o di Robert Smith dei The Cure. Annoiato nella sua enorme casa in Irlanda, Cheyenne grazie a una telefonata parte per un viaggio iniziatico che gli consente di ritrovare se stesso: il padre, con cui Cheyenne non parla da trent'anni, è morto e lui deve volare in Usa per il funerale.
Da qui inizia un viaggio nell'America profonda in cui, grazie agli incontri con i familiari dell'uomo a cui sta dando la caccia, il protagonista si renderà conto della necessità di un cambiamento radicale nella sua vita.

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