Il crac di Parmalat raccontato ne "Il Gioiellino"

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Esce venerdì nei cinema la pellicola di Andrea Molaioli ispirata alla tragedia finanziaria tutta italiana. Nel cast anche Remo Girone e Toni Servillo. LE INTERVISTE

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Dopo La ragazza del lago Andrea Molaioli si mette ad indagare sull'allegra finanza e lo fa con Il gioiellino , film che si ispira (molto) a una tragedia finanziaria tutta italiana come quella della Parmalat .
Il film, distribuito nelle sale da Bim a partire da venerdì 4 marzo in 170 copie, guarda tutto dal punto di vista dei protagonisti, come se fosse un vero e proprio dramma da camera. Tanti i riferimenti alla realtà italiana di allora e di oggi, siamo tra la fine degli anni '90 e gli inizi del 2000, compreso un presidente del Consiglio che ama le barzellette e ha una squadra di calcio, evidente riferimento al premier Berlusconi.

Nel cast del film scritto, oltre che da Molaioli, da Gabriele Romagnoli e Ludovica Rampoldi, c'è Remo Girone, nel ruolo di Amanzio Rastelli, imprenditore provinciale e ambizioso proprietario di una grande azienda agro-alimentare, la Leda, destinata a ramificarsi nei cinque continenti. Al suo fianco si trovano Ernesto ( Toni Servillo ), suo efficiente e scorbutico amministratore delegato, e Sarah Felberbaum, nipote di Rastelli, proiettato nelle carriera del manager.

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