"Il gioiellino" venerdì nelle sale: la clip in anteprima

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Si ispira al crac Parmalat la pellicola diretta da Andrea Molaioli con Remo Girone e Toni Servillo. Al centro del film la Leda, azienda agroalimentare ramificata nei 5 continenti, tra finanza creativa, bilanci falsificati e appoggi politici. IL VIDEO

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Una grande azienda agroalimentare ramificata nei cinque continenti, quotata in Borsa, in continua espansione verso nuovi mercati e nuovi settori e un fondatore, Amanzio Rastelli, padre padrone dell’azienda, che ha messo ai posti di comando i suoi parenti più stretti e uomini fidati. Il figlio, la nipote e alcuni manager di provata fiducia, malgrado i loro studi si fermino al diploma in ragioneria. Un management inadeguato ad affrontare le sfide che pone il mercato. E infatti il gruppo s'indebita. Sempre di più. Non basta falsificare i bilanci, gonfiare le vendite, chiedere appoggio ai politici, accollare il rischio sui risparmiatori attraverso operazioni di finanza creativa sempre più ardite. La voragine è diventata troppo grande e si prepara a inghiottire tutto.

Nelle sale da venerdì, 'Il gioiellino', di Andrea Molaioli, si ispira alla tragedia finanziaria tutta italiana della Parmalat. Tanti i riferimenti alla realtà italiana di allora, siamo a fine anni '90 e di oggi, compreso quello di un presidente del Consiglio che ama le barzellette e ha una squadra di calcio.
Nel cast Remo Girone, nel ruolo del fondatore di Leda, Toni Servillo, che interpreta Ernesto, suo efficiente amministratore delegato, e Sarah Felberbaum in quello della nipote dell'imprenditore proiettata nelle carriera del manager.

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