Apicella flop. Annullato il concerto a Milano

In un fermo immagine di archivio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi mentre canta con Mariano Apicella
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Il gestore dell’Arcimboldi: “Rischiava di essere valutato per il Rubygate”. Pochissime adesioni all’evento anche su Facebook . Secondo Repubblica al botteghino elettronico risultava un solo acquisto per lo show del “menestrello di Arcore”

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Concerto annullato. Lo show del maestro Mariano Apicella, il chitarrista e coautore delle canzoni napoletane del premier Silvio Berlusconi, previsto per il 10 marzo al teatro Arcimboldi di Milano non ci sarà. Il motivo? Il rischio di contestazioni e il risultato deludente delle prevendite. "Non era il momento giusto e sono del parere che Apicella abbia fatto bene a rinviare il concerto, rischiava di essere valutato solo dal punto di vista del Rubygate" ha spiegato Giuseppe Manzoni, consigliere delegato dei Pomeriggi Musicali e gestore degli Arcimboldi. E aggiunge: “Noi avevamo affittato la sala come programmazione esterna. Io non faccio censure di nessun genere, ma gli Arcimboldi sono il teatro che ospita Ligabue, i grandi concertisti, hanno 2400 posti, non credo che Apicella avrebbe potuto riempirli".
Secondo quanto scrive il quotidiano Repubblica su TicketOne sarebbe stato venduto solo un biglietto per il concerto del “menestrello di Arcore”. Sulle prevendite deludenti (biglietti da 20 a 45 euro) il gestore degli Arcimboldi dice: "Io questo non lo so, credo che gli organizzatori avessero i loro canali e sicuramente sarebbero riusciti a portare il pubblico a teatro". "A quel che mi risulta è stato lo stesso Apicella a avanzare i dubbi sull'opportunità di un suo concerto in questo momento ha capito che rischiava di essere trascinato in una situazione che non voleva assolutamente".

Il contratto è stato quindi annullato prima ancora di essere definito. "Noi non ci abbiamo rimesso nulla e quindi per noi la storia si chiude così, si è parlato di un rinvio (anche sul sito del teatro c’è una nota che dice che non appena sarà definita una nuova data verrà comunicata, ndr) ma non so se si concretizzerà qualcosa. Gli organizzatori di spese invece ne avevano già sostenute, a cominciare dai manifesti che sono già in giro”.
Una conferma del fallimento delle prevendite può essere trovata forse anche dallo scarso numero di utenti che hanno aderito alla pagina Facebook dell’evento, che non riporta ancora l’indicazione dell’annullamento della data. Nella mattina di mercoledì 23 febbraio erano solo tre, nel pomeriggio sono saliti a sei. Numeri piccoli commentati ironicamente da un utente: “Ti conviene suonare ad Arcore, sicuramente avrai più spettatori”.

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