Dopo Caravaggio un'asta online per salvare Michelangelo

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L'idea è del direttore dell'Archivio di Stato a Roma: un sistema via internet per consentire a tutti di contribuire al restauro delle opere dell'artista in vista dell'anniversario (nel 2012) della fine della volta della Sistina

Dopo Caravaggio, anche Michelangelo (o almeno i documenti che lo riguardano) potrebbe essere salvato e riportato alla luce grazie ai privati cittadini.
A lanciare l'idea è il direttore dell'Archivio di Stato a Roma Eugenio Lo Sardo, presentando oggi la mostra 'Caravaggio a Roma. Una vita dal vero', nata proprio dopo un appello pubblico per tutti quei preziosi e fragilissimi documenti sul genio ribelle del '600 che rischiavano di perdersi per sempre, tra l'altro, per l'azione del tempo.

Come allora risposero in molti, società e privati cittadini, permettendo un'importante operazione di recupero e studio, ora anche per Michelangelo potrebbe aprirsi una gara aperta a tutti. "Stiamo mettendo a punto un progetto generale di aste per il restauro direttamente on line, sul nostro sito, in modo che possa partecipare il mercato nazionale ma anche internazionale", spiega Lo Sardo.

Il primo progetto potrebbe riguardare Michelangelo, "visto che il prossimo anno ricorre l'anniversario della fine della volta della Sistina - spiega -. L'Archivio di Stato di Roma è il più grande del mondo per quanto riguarda l'arte. Dagli anni '80 a oggi nessuno ci ha messo mano e invece qui sono documentati 40 anni di vita di Michelangelo nella città dei Papi. Cercando tra le carte abbiamo ritrovato anche il suo testamento: perché non farlo sapere al mondo?".

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