Mez, Amanda vede qualche scena del film. “Sono inorridita”

1' di lettura

Polemiche per la pellicola sull’omicidio di Meredith Kercher, che negli Usa dovrebbe uscire il 12 febbraio. Il patrigno della statunitense condannata in primo grado a 26 anni: “Un film irrispettoso, che alimenta pregiudizi”

I protagonisti del film: LE FOTO

“Il trailer descrive eventi falsi, orrendi e disgustosi da guardare. Sono irrispettosi nei confronti di Meredith e della famiglia Kercher. In più sono lesivi per Amanda che sta affrontando il processo d’appello. Il film alimenta pregiudizi”. Così Chris Mellas, il patrigno della statunitense condannata in primo grado a 26 anni di reclusione per l’omicidio di Meredith Kercher, si scaglia contro la pellicola Amanda: murder on trial in Italy la cui uscita è prevista negli Stati Uniti il 12 febbraio. “L’ultima volta che sono andato a trovare Amanda in carcere mi ha confidato di aver visto qualche spezzone della pellicola: le ha fatto orrore. Lei pensa che sia davvero inopportuno che qualcuno abbia pensato di fare un film così. La verità è che non hanno parlato con nessuno dei diretti interessati; come è possibile tutto ciò?”.

Dopo la famiglia Kercher anche i parenti di Amanda si dicono così inorriditi dal trailer del film sull’omicidio di Meredith, che prima ancora dell’uscita sta scatenando un vespaio di polemiche. I legali della Knox hanno notificato alla casa di produzione Lifetime che procederanno con un’azione legale se entro il 10 febbraio non riceveranno risposta affermativa alla richiesta di sospendere l'uscita del film.

Mercoledì 9 febbraio, intanto, cominceranno il loro lavoro gli esperti incaricati dalla Corte d'assise d'appello di Perugia che sta processando la Knox e Raffaele Sollecito (condannato a 25 anni) di realizzare una perizia sulle tracce di Dna individuate dalla polizia scientifica sul coltello indicato come l'arma del delitto e sul gancetto del reggiseno indossato dalla Kercher quando venne uccisa.

Leggi tutto