Morte di Jacko, rinviato a giudizio il medico personale

Conrad Murray
1' di lettura

Conrad Murray dovrà rispondere dell'accusa di omicidio colposo in relazione all'overdose che nel giugno 2009 uccise il Re del Pop. Lo ha stabilito il giudice della Corte Suprema dopo una settimana di udienze in cui sono stati ascoltati molti testimoni

ADDIO A JACKO: IL RE DEL POP - LE IMMAGINI
Thriller, l'album dei ricordi e dei misteri

Il medico personale di Michael Jackson, Conrad Murray, dovrà rispondere dell'accusa di omicidio colposo in relazione all'overdose del potente anestetico propofol che nel giugno 2009 causò la morte del Re del Pop. Lo ha stabilito il giudice Michael Pastor della Corte superiore della Contea di Los Angeles, al termine di una settimana di udienze preliminari in cui sono stati ascoltati una ventina di testimoni raccontare la loro versione di quel che accadde alla star il giorno in cui morì, il 25 giugno, e nei giorni immediatamente precedenti. Proprio in base alle prove presentate dalla procura e alle testimonianze, il giudice ha stabilito che ci sono gli estremi per processare Murray. Il processo si aprirà il 25 gennaio e il cardiologo rischia fino a quattro anni di carcere e l'interdizione dall'esercizio dell'attività medica.

Leggi tutto