Omicidio o suicidio? Via al processo per la morte di Jacko

Michael Jackson
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Inizia l’udienza contro il medico della star, Conrad Murray, accusato di omicidio colposo. I suoi avvocati cercheranno di convincere i giudici che il “re del pop” si sia iniettato da solo la dose letale dell’anestetico che usava per curare l’insonnia

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A un anno e mezzo dalla morte, comincia il processo per stabilire le responsabilità della scomparsa di Michael Jackson. A Los Angeles si tiene infatti l'udienza preliminare contro il medico personale della star, Conrad Murray, accusato di omicidio colposo. Gli avvocati del cardiologo, incriminato con l'accusa di aver ucciso il “Re del pop” con un cocktail di farmaci il 25 giugno dell'anno scorso, sosterranno il suicidio del cantante. Nel corso dell'udienza preliminare, il giudice della Corte di Los Angeles, Michael Pastor, dovrà stabilire se ci sono sufficienti indizi di colpevolezza per rinviare a giudizio Murray. I legali del medico, ha spiegato il vice procuratore distrettuale, David Walgren, sosterranno che Jackson si iniettò da solo la dose letale di Propofol, un potente anestetico utilizzato in ambito chirurgico che Murray usava per curare l'insonnia di Jackson.

All'udienza preliminare, che potrebbe protrarsi per due settimane, la procura convocherà circa 35 testimoni, tra cui periti medici, investigatori, addetti alla sicurezza e personale dello staff presente nei giorni precedenti la morte del cantante. Tra questi anche il produttore del tour “This is it”, Kenny Ortega, che, secondo Tmz, affermerà davanti al giudice che il 19 giugno del 2009, una settimana prima della morte di Jackson, la pop star gli disse di stare male, di avere i brividi e di non essere in grado di eseguire le performance in programma a partire da luglio all'Arena O2 di Londra. Il giorno successivo, secondo il sito americano, si tenne una riunione di emergenza nella residenza di Jackson a Los Angeles a cui partecipò Ortega, assieme agli organizzatori del tour e a Murray che, nel corso dell'incontro avrebbe detto "cose terribili", dimostrando, secondo il produttore, una mancanza di rispetto nei confronti di Michael. Ortega racconterà inoltre che il 23 e il 24 giugno, il giorno precedente la morte di Jackson, il cantante era in ottima salute e fece le prove del concerto stupendo i presenti e i ballerini.

La testimonianza del produttore di “This is it” è considerata di grande importanza per l'accusa poiché la procura sosterrà che Jackson era in buona salute prima che il suo medico personale cominciasse a somministrargli il potente cocktail di farmaci poche ore prima della sua morte. La decisione del giudice, secondo uno degli avvocati di Murray, appare scontata: si andrà a processo.



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