Arte, ecco sei belle mostre da vedere durante le vacanze

La locandina della mostra "Da Canova a Modigliani", allestita a Padova, a Palazzo Zabarella
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Firenze, Ferrara, Roma, Milano: Philippe Daverio e Flavio Caroli segnalano a Sky.it le rassegne che meritano una visita tra Natale e Capodanno. Ma occhio alle date: in alcuni casi c’è il rischio di trovare le porte sbarrate

di Filippo Maria Battaglia

Salvador Dalì, Vincent Van Gogh, Gustave Courbet, Claude Monet e Henri Matisse. Oltre a essere tempo di tombole, giocate e cinepanettoni, le festività natalizie sono da sempre l’occasione buona per mostre e personali varie. A cominciare da quelle più note: a Milano (Palazzo Reale) la rassegna dedicata a Salvador Dalì colleziona code quotidiane da più di un mese; a Roma, la mostra incentrata su Vincent Van Gogh è ormai vicina a toccare le 200.000 presenze.

Ma aldilà delle più note esposizioni, cosa vale davvero la pena vedere tra la cena di Natale e il veglione di Capodanno?
Il primo suggerimento è del critico d’arte Philippe Daverio e punta dritto su Padova, in particolare a Palazzo Zabarella: “Da Canova a Modigliani. Il volto dell’Ottocento, dedicata ai ritratti, è una di quelle mostre che meritano” dice a Sky.it il conduttore della trasmissione televisiva Passepartout. “E’ un po’ come andare a trovare i vecchi parenti”; purtroppo, però, resterà chiusa per il giorno di Natale.
“Chi avesse invece gusti molto politically correct - prosegue il critico - e volesse virare sul femminismo può scegliere Autoritratte. Artiste di capriccioso e destrissimo in regno”, aperta fino al 30 gennaio presso la sala delle Poste Reali della Galleria degli Uffizi. “Infine per i più seri – scherza Daverio  – Cranach. L'altro Rinascimento, ospitato alla Galleria Borghese, a Roma".

Sforna una terzina diversa Flavio Caroli. Per l’ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, la prima tappa del tour natalizio dovrebbe coincidere con Ferrara: "Chardin. Pittore del silenzio, allestita a Palazzo dei Diamanti e dedicata a uno dei pittori di riferimento del ‘700, tra i grandi padri della natura morta". Caroli, che deve buona parte della sua popolarità alla trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio, dove cura una rubrica fissa, per il secondo suggerimento si sposta poi di qualche centinaio di chilometri.
Siamo di nuovo a Firenze, ma stavolta la rassegna da vedere è quella dedicata al Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici, la prima, bellissima monografica mai realizzata del grande artista cinquecentesco.
Più imprevedibile, invece, la terza segnalazione: “Se vogliamo concentrarci sul contemporaneo – spiega a Sky.it il curatore di diverse rassegne, tra cui Il gran Teatro del mondo - meglio orientarsi sulla mostra su Antony Gormley, uno degli artisti che sono destinati a durare tra quelli della generazione degli anni ‘80”.
L’appuntamento è al Macro di Roma, ma anche in questo caso chi vorrà visitarla il 25 dicembre e il 1 gennaio troverà le porte sbarrate. In quei giorni, niente mostra. Solo tombola e cinepanettone.

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