Roma, è il giorno dei due "Boss". E di Facebook

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Al Festival del cinema Bruce Springsteen presenta il documentario "The Promise". Riflettori accesi anche su Toni Servillo, ex camorrista in cerca di "Una vita tranquilla", e su "The Social Network", campione d'incassi negli Usa

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Al Festival di Roma Bruce Springsteen presenta, in anteprima europea, "The Promise: the Making of Darkness on the Edge of Town". Diretto da Thom Zimny, collaboratore scenico e archivista personale di Springsteen da dieci anni, il film racconta la nascita di un album epocale per la musica: "Darkness on the Edge of Town".

Ma è il giorno anche di un altro "boss". Non del rock ma della malavita, interpretato da Toni Servillo in "Una Vita Tranquilla" di Claudio Cupellini. E' la storia di un ex camorrista casertano, che si è trasferito in Germania e ha cambiato identità finché un giorno il passato non riappare sotto le sembianze del figlio Diego.

Non solo. Nella capitale sbarca anche il campione d'incassi negli Usa "The Social Network", il film che racconta la nascita e l'ascesa inarrestabile di Facebook, dalla sua fondazione alla causa di 600 milioni di dollari indetta contro uno dei suoi creatori, Mark Zuckerberg. Diretto da David Fincher e interpretato da Jesse Eisenberg e Justin Timberlake, la pellicola è stata salutato con un lungo applauso anche dalla stampa internazionale che ha visto la pellicola.

Passa un po' in secondo piano, per l'assenza a Roma della produttrice e protagonista, Nicole Kidman, l'altro film in concorso: "Rabbit Hole" di John Cameron Mitchell con Aaron Eckhart (presente al festival). E' la storia di una coppia che rimane sconvolta dopo l'incidente del figlio e Five day shelter dell'irlandese Ger Leonard con John Lynch, Katie Dickie e Ger Ryan, una ballata triste con sprazzi visionari.

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