Bolle nei panni di Onegin: "Lo sogno da quando ero allievo"

Roberto Bolle (foto Brescia-Amisano Teatro alla Scala)
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L'Etoile scaligera Roberto Bolle debutterà sabato 9 nel balletto di John Cranko su musica di Ciajkovskij al Teatro alla Scala di Milano

La Tatjana di Carla Fracci come punto di riferimento. Ballerini che si trasformano in attori in un'opera "tra le più richieste per celebrare l'addio alle scene". Al Teatro alla Scala di Milano Roberto Bolle debutta il 9 ottobre nei panni di Onegin, il protagonista dell'omonimo romanzo in versi di Aleksandr Puskin tradotto in balletto nel 1965 da John Cranko.

Con Onegin, che torna alla Scala a sei anni di distanza dalla messa in scena agli Arcimboldi nel 2004, si chiude la stagione d'opera e balletto 2009-2010 del teatro. Nove le rappresentazioni in calendario: sul palco alla "prima" Bolle e Maria Eichwald, prima solista dello Stuttgarter ballet. Al debutto nel ruolo del protagonista anche l'altro "etoile" del Piermarini, Massimo Murru, che si cimenterà con Onegin nelle rappresentazioni di novembre insieme a Emanuela Montanari; con i quattro si alterneranno anche la coppia Mick Zeni e Beatrice Carbone e il giovanissimo Gabriele Corrado (già protagonista della "Serata Bejart" in apertura di stagione) accompagnato da Petra Conti. Un "dramma in danza" quello che va in scena sulle note delle 'Stagioni' di Cajkovskij: è la storia dell'amore infelice tra Tatjana e Onegin, giovani nei primi due atti e adulti nel terzo.

"Per me è un debutto atteso da tantissimo tempo, almeno da quando, ero ancora allievo della scuola, l'ho visto ballare da Carla Fracci", spiega Roberto Bolle. "Onegin non è un principe né un eroe - aggiunge - è un ruolo contorto e con sfumature negative, diverso da quelli che ho interpretato finora, tra i piu' intensi e drammaticamente interessanti per la parte maschile. Credo arrivi al momento giusto, con la giusta maturita'".

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