Cinema, è morto Arthur Penn, regista di Bonnie and Clyde

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Aveva appena compiuto 88 anni. Tra i suoi film più celebri Piccolo grande uomo, con Dustin Hoffman nel ruolo di un centenario capo indiano. Aveva lavorato con successo anche in tv e a teatro

Il regista Arthur Penn, autore di film come Bonnie and Clyde e Piccolo grande uomo, è morto a Los Angeles. Aveva appena compiuto due giorni fa 88 anni e, strana coincidenza, proprio oggi cade il centenario della nascita della protagonista che aveva ispirato il suo film più famoso, Bonnie Parker. Penn aveva lavorato con successo come regista televisivo, teatrale e cinematografico.

Il suo film più famoso è appunto Bonnie and Clyde, con Warren Beatty e Faye Dunaway, candidato a dieci Oscar e considerato una pietra miliare dell’evoluzione di Hollywood verso il 'New American Cinema' degli anni '70 che aveva aperto la strada a pellicole come Easy Rider e Il Laureato.
Bonnie and Clyde aveva sconcertato i critici col suo mix senza precedenti di comicità, sesso e violenza estrema. Una scena famosa vede i due protagonisti rapinare una banca con cadenze comiche finché Clyde uccide un cassiere con un colpo di pistola in piena faccia.

I critici avevano bocciato il film. Ma l'accoglienza del pubblico era stata trionfale. "La gente ride e alla fine del film esplode in un prolungato applauso", aveva scritto sconcertato un critico.L'ambivalenza di Hollywood verso Bonnie and Clyde era stata sottolineata anche dal trattamento ricevuto dalla Academy che aveva premiato la pellicola con ben dieci candidature agli Oscar ma la sera della cerimonia al film erano andate solo due statuette (per la miglior fotografia e la miglior attrice non protagonista. Estelle Parson). Memorabile anche lo slogan del film: "Sono giovani. Si amano. Uccidono persone".

Arthur Penn era nato a Filadelfia il 27 settembre 1922 da genitori ebrei russi. I genitori si erano divisi quando Arthur aveva tre anni. Col fratello Irving (diventato un famoso fotografo) era andato a vivere con la madre. Durante la guerra nel 1943 era finito nell'esercito dove aveva organizzato una troupe teatrale. Nel dopoguerra aveva studiato in Italia, prima a Perugia e poi a Firenze. Tornato a New York nel 1948 aveva frequentato il famoso Actors Studio.

Negli anni '50 aveva iniziato la sua attività di regista televisivo vincendo molti premi nel 1957 per la sua versione per il piccolo schermo del dramma Anna dei Miracoli. Penn aveva diretto successivamente una versione teatrale del dramma con Anne Bancroft come protagonista. Nel 1962, trasferitosi a Hollywood, aveva diretto anche una versione cinematografica del dramma sempre con la Bancroft come protagonista (l'attrice aveva vinto l'Oscar per la miglior interprete).

Nel 1966 aveva diretto Marlon Brando e Robert Redford nel film La Caccia, l'anno dopo era stata la volta di Bonnie and Clyde (Gangster Story). Due anni dopo il suo Alice's Restaurant aveva avuto meno successo. Nel 1970 aveva tentato un grande affresco della storia del West con Piccolo grande uomo con Dustin Hoffman nel ruolo di un centenario capo indiano.

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