The Social Network? Inaccurato. Parola di Facebook

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I vertici dell'azienda bocciano il film di David Fincher: "divertente" per il fondatore Mark Zuckerberg ma "molto inaccurato" per il board. Intanto l'opera, presentata al New York Film Festival, riscontra un buon successo di critica e di pubblico

Alla critica è piaciuto, al pubblico del New York Film Festival anche. Ma "The Social Network", il film che racconta la storia dell'invenzione di Facebook dal 1 ottobre nelle sale americane, non piace ai vertici dell'azienda. A partire da Mark Zuckerberg, co-fondatore del sito e attuale proprietario, che nel suo personaggio proprio non si ritrova: dopo aver rifiutato di cooperare alla realizzazione del film, lo ha definito come "divertente" specificando però che la sua vita non è stata così drammatica. Anche Peter Thiel, membro del board, lo ha bollato come "molto inaccurato".

"The Social Network" racconta del giovane Mark (Jesse Eisenberg), brillante studente ad Harvard, che per vendicarsi della ex che lo ha malamente lasciato crea un database online con tutte le ragazze del campus mettendole a confronto in modo che gli utenti possano votare la più carina. Era l'autunno del 2003 e il giocattolino virtuale di Mark diventerà in breve il social network più popolare del mondo. Il film ne racconta la creazione ma anche le controversie, i litigi e le battaglie legali tra Zuckerberg e gli amici Eduardo Saverin (Andrew Garfield) e i gemelli Winklevoss (Armie Hammer e Josh Pence) che ne reclamavano la paternità. Nel film c'è anche il fondatore di Napster Sean Parker, interpretato da Justin Timberlake.
"Sapevo che si trattava di un soggetto controverso", ha commentato il regista David Fincher. Ma almeno, sottolinea Thiel, "dice ai giovani americani che è ancora possibile creare grandi compagnie in questo paese".

Intanto il vero Zuckerberg, 26 anni e un patrimonio di 6,9 miliardi che gli ha valso il 35esimo posto nella classifica Forbes, sarà presto anche un personaggio dei fumetti.
Uscirà in dicembre la sua biografia in strisce: l'autore è Jerome Maida e la casa editrice la Bluewater Productions, famosa per aver in passato pubblicato simili opere anche sulla vita di David Beckham, Lady Gaga, Justin Bieber.

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