Giappone, divieto di accesso per Paris Hilton

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La bionda ereditiera si è vista negare l’ingresso nel Paese per i suoi precedenti con la droga. Era arrivata all’aeroporto di Tokyo con un jet privato insieme alla sorella Nicky per promuovere la sua linea di borse

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Paris Hilton è ripartita dal Giappone dopo che le autorità per l'immigrazione le hanno negato l'ingresso per i suoi precedenti per droga. L'ereditiera americana era stata sottoposta a un lungo interrogatorio all'aeroporto Narita di Tokyo al suo arrivo con un jet privato insieme alla sorella Nicky per promuovere la sua linea di borse. Poi le è stato consentito di dormire in un hotel vicino all'aeroporto e al risveglio ha deciso di ripartire, anziché sottoporsi ad altre domande.

In base alla legge giapponese, le autorità possono negare l'ingresso nel Paese a chi abbia subito condanne collegate agli stupefacenti. Paris Hilton è appena stata condannata a sei mesi con la condizionale da un tribunale di Las Vegas per possesso di cocaina. La sfilata di moda a cui la ventinovenne regina del gossip avrebbe dovuto assistere in un hotel di Tokyo era già stata annullata e ora Paris Hilton è attesa da altre due presentazioni in Indonesia e in Malaysia.

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