Addio a Murgia, il "Ferribotte" dei Soliti Ignoti

Tiberio Murgia in una scena del film I Soliti Ignoti
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E' stato uno dei caratteristi più famosi del cinema italiano. Pur essendo sardo ha interpretato per anni la figura del siciliano geloso. Si è spento all'età di 81 anni. Il ricordo di Mario Monicelli

E' morto venerdì 20, a 81 anni, Tiberio Murgia , uno dei più popolari caratteristi del cinema italiano .
Sardo di Oristano per una vita è stato identificato col siciliano geloso e acchiappafemmine, un ruolo che gli aveva inventato Monicelli per il film "I soliti ignoti".
Da alcuni mesi malato, Murgia si è spento in una casa di cura per anziani vicino Tolfa. L'Unione Sarda ha pubblicato la notizia della scomparsa con un lungo articolo del giornalista Sergio Naitza amico della famiglia Murgia.

La reazione di Monicelli - "Per una vita Tiberio mi ha ringraziato affettuosamente di avergli fatto cambiare vita", ha commentato all'Ansa il regista Monicelli.
"Faceva il cameriere a Roma a via della Croce, aveva una faccia altezzosa, sempre sospettosa su un corpo esile e nervoso, lo scelsi per il ruolo del siciliano Ferribotte anche se lui era sardo e con un forte accento, infatti fu doppiato", ricorda Monicelli.
"Ha interpretato tanti film ma in fondo sempre lo stesso ruolo per il quale lo avevo scelto nei Soliti Ignoti , un siciliano geloso e sciupafemmine. Un cosa curiosa ma lui ne era contentissimo perché conobbe il successo". Il regista aggiunge che pur avendo fatto con lui oltre al quel film del '58 solo La grande guerra per un piccolo ruolo, "siamo sempre rimasti in contatto, era carino con me, generoso".

Guarda il trailer de "I Soliti Ignoti"

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