Anche YouTube impazzisce per le vuvuzelas

Le terribili Vuvuzuela che imperversano negli stadi mondiali
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Dalle parodie dei classici del cinema, al bottone per simularne il fastidioso effetto su ogni video: le trombette africane sono ormai diventate un tormentone inarrestabile. E il web, ovviamente, ci ha preso gusto

di Simone D’Ambrosio

I colorati mondiali sudafricani hanno già inciso nell’album dei ricordi una protagonista tanto preannunciata quanto indimenticabile. Stiamo ovviamente parlando della vuvuzela, la trombetta a fiato che sembra far immergere gli stadi sudafricani in un immaginario, gigantesco alveare.

Se tifosi e appassionati sono letteralmente impazziti per il nuovo gadget tormentone – chi per cercare di accaparrarsene disperatamente uno, chi per tentare di eliminarne il più possibile l’interferenza su radio e telecronache – il web non poteva assolutamente essere da meno.

Succede così che da qualche giorno si sia scatenata in rete una vera e propria sfida a colpi di remake vuvuzeliani. Assolutamente straordinario “Gandalf va ai mondiali”, una riuscitissima rivisitazione del trailer della “Compagnia dell’Anello”,  trasformata per l’occasione in “Compagnia della Vuvuzela”. Alla spada di Aragorn, all’arco di Legolas e all’ascia di Gimli si unisce un misterioso e coloratissimo guerriero con la trombetta africana che romperà gli equilibri del sodalizio e riverserà gli amici contro loro stessi. 1 minuto e 33 secondi di puro divertimento, con il piacevole accompagnamento musicale di Taking the hobbits to Isengard di Erwin Beekveld.   

Come ogni video-tormentone che si rispetti, anche in questo caso non poteva mancare la classica parodia in chiave hitleriana. Il rifacimento, non può che prendere spunto dalla famosa sfuriata di Hitler ai suoi gerarchi, tratta dal film “La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler” di Oliver Hirschbiegel: in questo caso, il Führer se la prende con la FIFA per non essere riuscita a bandire dagli stadi le trombette che gli impediscono di assistere alle partite perché gli rompono i timpani e gli provocano un terribile mal di testa. Peraltro, lo stesso frammento esiste anche in una versione tutta italiana, dedicata all’eliminazione della nazionale di Lippi.

Ma torniamo alle vuvuzelas perché negli ultimi giorni, grazie ad una nuova applicazione di YouTube, le trombette africane possono diventare la colonna sonora di qualsiasi video di vostro gradimento. Basta cliccare sul pallone sotto la barra di completamento della visione e il gioco è fatto: vuvuzelas a volontà, per tutti.

Per concludere, un paio di note di colore:  sempre in tema di mondiali e video scherzosi sul web, non possiamo fare a meno di segnalare l’ironia, in qualche caso un po’ irreverente, che spopola in seguito all’eliminazione degli azzurri. Da qualche giorno circola  la parodia dell’inno ufficiale dei mondiali “L’Italia va in Waka”.
Video

La compagnia degli anelli



Hitler contro le vuvuzelas

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