Roma, apre il Maxxi primo museo di arte contemporanea

1' di lettura

Ha aperto i battenti il futuribile Maxxi di Zaha Hadid, museo delle arti e delle architetture del XXI secolo. Folla di cronisti e personalità all’inaugurazione. Il ministro Bondi: “Può diventare un centro di attrazione per la cultura e per il mondo"

LE FOTO

Assediato da taccuini e telecamere - oltre 400 i giornalisti presenti - apre finalmente le porte nella capitale, con le sue prime 4 mostre e diverse fantastiche installazioni, il futuribile Maxxi di Zaha Hadid, il nuovo museo delle arti e delle architetture del XXI secolo. Spicca l'architettura sinuosa ma l'impatto emotivo, oggi, è tutto per il colossale scheletro di GinoDe Dominicis, quel 'Calamita cosmica' (1988) che il critico Achille Bonito Oliva, curatore di questa sezione, definisce una "prua verso il futuro". Mega memento della morte e insieme speranza, lo scheletro di De Dominicis è adagiato sotto il grande portico in cemento.

Circondata dalla security, protetta come una star, Zaha Hadid arriva all'ultimo momento, tutta in nero, modernissima con uno spolverino asimmetrico e unghie celeste polvere. Un po' sofferente, cammina a fatica. Rifiuta le interviste. Un attimo prima di lei, era entrato, raggiante, il direttore generale del ministero dei Beni culturali per la valorizzazione, Mario Resca. "Dieci anni di lavori, molti sforzi, molto entusiasmo - dice - il mondo ci guarda, è il Maxxi lanciato verso il futuro". Sorridente anche il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi: "un grande museo - commenta - che può diventare un centro di attrazione per la cultura e per il mondo. Possiamo essere molto soddisfatti".  

Leggi tutto