Decreto Bondi, Ennio Morricone: la musica va trattata meglio

1' di lettura

Il compositore interviene sulla riforma degli enti lirici: “Non si può tagliare a occhi chiusi, bisogna vedere dove è giusto intervenire”. E critica la perdita dell’autonomia dell’Accademia Santa Cecilia: “Non va assimilata agli enti lirici”

“Santa Cecilia non andrebbe assimilata agli enti lirici, non ha il balletto, non ha i falegnami, non ha i servi di scena, non ha le scenografie. Bisogna trattarla diversamente, cioè meglio. Ma se devono fare i conti e togliere dei soldi devono stare attenti a chi colpiscono” lo dice il celebre compositore Ennio Morricone commentando il decreto Bondi fortemente contestato da tutto il mondo della musica e del teatro. Una riforma che, tra le varie misure, prevede anche la fine dell’autonomia di cui ha sempre goduto l’Accademia Santa Cecilia. “Tagliano, tagliano a occhi chiusi, bisogna farli riflettere e vedere dove è giusto tagliare”, sottolinea il maestro.

Guarda anche:
La Fracci contro Alemanno: "Farabutto". IL VIDEO
Giuseppe Picone: "Servono riforme, non tagli"
Beethoven gratis contro il decreto Bondi

Leggi tutto