Cannes si commuove per Inarritu

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Grande successo per “Biutiful”, ultima opera del regista messicano, con standing ovation e lacrime a fiumi. Tutte le notizie dal Festival: FOTO E VIDEO

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Molta commozione, lunedi 17 maggio, al termine della proiezione di ''Biutiful'' del messicano Alejandro Inarritu, che dopo ''Babel'' si candida a ricevere un nuovo premio al Festival di Cannes. Convincente l'interpretazione di Javier Bardem nelle vesti di Uxbal, un uomo dedito a loschi traffici e padre di due bambini, che un giorno scopre di essere malato di cancro e di avere pochi mesi di vita. Ad applaudirlo anche la sua compagna, l'attrice spagnola Penelope Cruz. Presente alla serata anche il padre di Inarritu, a cui il film è dedicato.

Presentato al Festival anche altri due film in concorso: ''Gli uomini e gli dei'' del francese Xavier Beauvois, e ''Copia conforme'' del regista iraniano Abbas Kiarostami.

Nel suo ''Gli uomini e gli dei'' Beauvois promette di riaprire la riflessione sulle guerre di religione. Il film è ambientato in un monastero del Maghreb, precisamente in Algeria, qui nel 1990 otto monaci francesi e i loro fratelli musulmani resistono alla violenza e all'intolleranza che dilaga all'esterno, ma qualcosa giungerà a rovinare questa armonia.

La pellicola del cineasta iraniano, invece, è ambientata in Toscana. E' stata, infatti interamente girata tra Lucignano e Cortona. Protagonista è l'attrice francese Juliette Binoche, che quest'anno ha prestato il suo volto al manifesto ufficiale del 63° Festival di Cannes. Kiarostami, già Palma d'oro nel 97 con ''Il sapore della ciliegia'', racconta una storia universale, l'incontro tra due intellettuali e che s'innamorano tra finzione e realtà. E' questa la prima volta che il regista iraniano gira fuori dal suo Paese.
La conferenza stampa di presentazione del lavoro del cineasta ha vissuto anche attimi di commozione quando una cronista ha annunicato che Jafar Panahi, regista arrestato a Teheran nel marzo scorso, ha iniziato lo sciopero della fame. Juliette Binoche non è riuscita a trattenere le lacrime.

E' la giornata anche delle pellicole fuori concorso ''Tamara Drewe'' del regista britannico Stephen Frears, che ne 1985 firmò il bellissimo ''My Beautiful Laundrette'', e l'opera di Andrei Ujica ''Autobiografia di Nicolae Ceaucescu''.


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