Venduta la casa in cui Capote scrisse "Colazione da Tiffany"

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E' stata battuta all'asta per 18 milioni di dollari la palazzina ottocentesca di Brooklyn, in cui lo scrittore redasse probabilmente il romanzo che ispirò la celebre pellicola con Audrey Hepburn

Se la fama dei grandi uomini non si spegne con la loro morte, il caso di Truman Capote è una riprova della veridicità di questo asserto spesso ripetuto librescamente. Dopo essere stato uno dei principali protagonisti del mondo letterario del XX secolo e soggetto di vari film, il drammaturgo di New Orleans diventerà famoso anche nel mondo immobiliare. La sua casa di Brooklyn Heights a New York, dove con molta probabilità l'autore scrisse "Colazione da Tiffany", è stata infatti venduta per la cifra record di 18 milioni di dollari. Costruito nel 1839, lo stabile ha cinque piani e si compone di 11 camere da letto, 2 cucine, biblioteca, studio da artista nonché di una master suite con bagno e cabina armadio. La casa, che nel 1950 fu di proprietà di Oliver Smith, il noto art director di Broadway, fu affittata a Capote nel periodo intercorrente tra il 1955 e il 1965.

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