Erasing David, si può scomparire nell'era di Internet?

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Dall’Inghilterra arriva un docu-film che parte da un esperimento: è possibile sfuggire ai sistemi di controllo elettronici che incontriamo ogni giorno? Il protagonista ci ha provato, ma senza successo

di Floriana Ferrando

Non si fa altro che parlare di privacy, ma è davvero possibile difendere la propria identità e sfuggire allo “stato di sorveglianza”, evitando che chiunque venga a conoscenza delle informazioni che ci riguardano?

Da questo presupposto è partito l’esperimento del giovane regista inglese David Bond, che ha voluto esplorare i confini della nostra libertà nell'era delle telecamere a circuito chiuso e dei social network, chiedendosi quanto siano accessibili i nostri dati. Per scoprirlo ha provato a scomparire ai tanti “occhi elettronici” che ci circondano. Invano.

A raccontare come sia andata è il documentario Erasing David, per ora programmato solo nelle sale di Danimarca, Regno Unito e Usa: David è partito da Londra con destinazione ignota e ha sfidato i due migliori investigatori privati del mondo a trovarlo nel giro di trenta giorni. I mezzi a disposizione per riuscirci? Internet, telefoni, carte di credito e telecamere di sicurezza, in perfetto stile cinematografico.

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Ecco così che la caccia all’uomo prende il via. In pochi click gli investigatori erano già a metà dell’opera: sapevano dove David viveva, il nome di sua madre e dei suoi amici. Il tutto solo attraverso Facebook, Twitter e Vimeo.

David mette in guardia dai social network: “Se li usi bene sono davvero utili ma bisogna sapere e capire cosa sono davvero. Per usarli non paghiamo soldi e per questo pensiamo che siano gratis, ma il costo c'è e sono tutte le informazioni su noi stessi che gli regaliamo”. D’accordo anche  l’esperto di privacy informatica Toon Vanagt, che David ha incontrato durante la sua fuga. Vanagt ha fatto riferimento alle bande criminali che usano Facebook e Twitter per capire dove poter effettuare un furto indisturbati, e ha ricordato il sito PleaseRobMe

E che dire delle telecamere a circuito chiuso? La Gran Bretagna è il terzo paese più sorvegliato dopo Russia e Cina, basta una semplice ricerca per conoscere tutti i posti dove siamo stati (anche se siamo normali persone, né ricercate, né schedate), insomma, un vero Grande Fratello.  Erasing David vuole essere proprio un grido d’allarme nei confronti della tendenza crescente della Gran Bretagna a immagazzinare informazioni su tutti e tutto.

La dimostrazione arriva proprio dall’epilogo del docu-film: l’esperimento non è riuscito, David è stato scovato in pochi giorni, esattamente come lui stesso temeva. Grazie a questa esperienza ha però individuato alcune regole per tutelarsi, almeno nel mondo virtuale: usare nomi falsi in rete, stare attenti alle informazioni pubblicate in passato e di cui magari non ci si ricorda neppure, occhio all’uso che si fa del cellulare ed evitare le applicazioni per identificare gli amici via GPS, una vera trappola.

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