Sandra Mondaini: "Commossa dalla gente comune"

Raimondo Vianello e Sandra Mondaini sul set della trasmissione Sai che ti dico?
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Intervistata dal Corriere della Sera dopo i funerali di Raimondo Vianello, l'attrice, molto provata, ritrova a tratti un pizzico di quell'ironia che per 50 anni ha reso irresistibili le gag della coppia

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"Pronto, è il Paradiso? Si' sono la moglie...". Intervistata dal Corriere della Sera il giorno dopo i funerali di Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, molto provata, ritrova a tratti un pizzico di quell'ironia che per  50 anni ha reso irresistibili le gag della coppia. "Io adesso Raimondo lo chiamo in Paradiso, lo chiamo tutti i giorni da quando giovedì se ne è andato", spiega. Per lei, sono momenti difficilissimi, come del resto sono stati, racconta, tutti gli ultimi mesi: "Raimondo stava male, aveva sempre freddo". Adesso, "come vuole che stia... provo a mangiare qualcosa ma poi sto male. C'ho il mio bel daffare".

Al Corriere, la Mondaini rivela il perché del necrologio 'in bianco' : "per non scrivere cose ovvie, quelle che si scrivono sempre in queste occasioni", dice.
Poi sottolinea di essere commossa dalla vicinanza della gente semplice. "Quelli famosi o sono amici o sono falsi", aggiunge. Amici lo sono senz'altro Pippo Baudo ("Siamo come fratelli") e il presidente del consiglio Berlusconi ("Sono apolitica ma voglio bene a Silvio perché conosco la sua sensibilità"). In chiesa, durante i funerali, rivela ancora Sandra, il premier cercava di consolarla parlandole dei suoi "bambini", i due ragazzi filippini adottati. Anche loro la commuovono: "Sono proprio eccezionali, hanno preparato il discorso di nascosto per farmi una sorpresa".

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