Addio a Raimondo Vianello, maestro di humour

Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi
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Figura storica della tv italiana, l'attore presentatore avrebbe compiuto 88 anni a maggio. I funerali si terranno sabato 17 aprile a Milano. Il ricordo di amici e colleghi. FOTO E VIDEO

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Raimondo Vianello è scomparso stamattina alle sette meno dieci all'ospedale San Raffaele di Milano per l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche. Avrebbe compiuto 88 anni a maggio. I funerali si svolgeranno molto probabilmente sabato alle 11 nella chiesa di Milano due, il quartiere dove viveva con Sandra Mondaini.
Con lui scompare una storica figura della tv italiana, con la moglie Sandra Mondaini è stato tra i protagonisti del piccolo schermo.

Raimondo Vianello verrà ricordato come uno dei padri fondatori del varietà televisivo italiano, accanto ai suoi grandi colleghi, come Mike Bongiorno, Enzo Tortora e Pippo Baudo; ed anche come uno dei protagonisti della Commedia all'italiana (insieme a Ugo Tognazzi, con cui ha spesso lavorato in coppia). Scomparso oggi, giovedi 15 aprile 2010, era nato a Roma il 7 maggio 1922. Il padre, ammiraglio, lo voleva diplomatico e con quella prospettiva il giovane Raimondo si laureò in giurisprudenza. Ma poi di quel prestigioso mestiere gli restarono solo il portamento signorile e i modi affabili.

A seguito della sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana nel 1945 è detenuto nel campo di concentramento alleato di Coltano, assieme ad altri personaggi noti: il poeta americano Ezra Pound, gli attori Walter Chiari, Enrico Maria Salerno, l'olimpionico di marcia Giuseppe Dordoni, il giornalista Enrico Ameri, il regista Luciano Salce ed il politico Mirko Tremaglia.
Poco dopo insieme al fratello Roberto, è atleta e dirigente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma. E' allora che - quasi per caso - debutta in teatro. I suoi pigmalioni sono due giovani autori, la cui ditta  diverrà con gli anni sinonimo di commedia musicale: Garinei e Giovannini. Vianello partecipa, a titolo di puro divertimento, al loro 'Cantachiaro N.2' ed entra cosi' nel mondo dello spettacolo.

Da allora la sua carriera è costantemente in ascesa. Colleghi e spettatori apprezzano il suo umorismo elegante, mai volgare, quasi distaccato. Mai Raimondo Vianello cade in un una battuta volgare o si permette una caduta di gusto. Prima è una spalla di grande affidabilità in palcoscenico accanto Wanda Osiris, Erminio Macario, Carlo Dapporto e Gino Bramieri; poi diventa uno degli attori più amati, in particolare, quando lavora a fianco di Ugo Tognazzi, con cui oltre a molti film, firma il programma 'Un, due, tre', uno dei programmi di maggior successo nella tv degli anni Cinquanta.

Nel 1959 conosce Sandra Mondaini; tre anni dopo la sposa, formando una delle più inossidabili e riuscite coppie dello spettacolo italiano. Non avranno figli, ma insieme adotteranno un'intera famiglia di filippini. Insieme attraverseranno da protagonisti tutte le evoluzioni della televisione italiana. Soprattutto da quando nel 1982 accettano un contratto in esclusiva con Silvio Berlusconi e le sue reti Finivest ancora in via di sviluppo.
E' allora che grazie allo stile e alla perfetta intesa fra i due attori nasce Casa Vianello, una delle più popolari e longeve situation-comedy italiane. E indimenticabile rimane la chiusa finale di tutte le puntate, che ritrae la coppia a letto prima di addormentarsi, con lui che legge il giornale sportivo, mentre lei si agita sotto le coperte inanellando una sfila di lamentele.
Appassionato di calcio, Vianello nel 1992 acquista nuova popolarità con la conduzione di Pressing, programma di commento al campionato di calcio di Italia 1, che condurrà per otto stagioni, guadagnando anche il Telegatto '92, quale migliore programma sportivo dell'anno (leggi anche Vianello perfetto italiano, l'amore per pallone e famiglia).
Divenuto ormai un'icona del 'buon presentatore', sempre capace di creare un'atmosfera cordiale e piacevole, Raimondo viene chiamato nel 1998 dalla Rai (col consenso straordinario di Mediaset) a presentare il Festival di Sanremo. Ed è sul palco di Sanremo che nel 2008 fa una delle sue ultime apparizioni tv.

Il ricordo di Raimondo Vianello:

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