Il medico di Jacko rischia la sospensione della licenza

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Dopo l'accusa d'omicidio colposo per la morte di Michael Jackson, Conrad Murray, che aveva in cura la pop star, potrebbe vedersi impedito l'esercizio della professione

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Nuovi risvolti nella vicenda di Conrad Murray, il medico personale di Michael Jackson, della cui morte è accusato. Il procuratore generale della California Jerry Brown ha chiesto, infatti, per il dottore la sospensione della licenza d'abilitazione alla professione. Murray potrebbe, dunque, subire restrizioni al suo operato, almeno nel corso dell'azione penale contro la sua persona. Il condizionale è d'obbligo, perché già lo scorso mese un giudice aveva respinto una richiesta analoga. Nel novero delle accuse pesanti, che gravano sul medico, emerge quella d'aver somministrato un potente anestetico come il propofol alla pop star. Senza poi dimenticare il presunto ritardo nel chiamare i soccorsi, di cui Murray si sarebbe servito per raccogliere i flaconi dei medicinali nella stanza di Michael. Quest'accusa, però, è stata fermamente respinta dal legale del professionista, per il quale il suo cliente si sarebbe, invece, adoperato a lungo per cercare di salvare la vita a Jacko.

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