I misteri di Tutankhamon, nato da incesto e morto di malaria

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Un team internazionale di ricercatori, alcuni dei quali italiani, ha definitivamente assodato che il faraone egizio non solo era figlio di Akhenaton e di sua sorella, ma fu condotto alla tomba, appena 19enne, dal paludismo

Quando nel novembre 1922 l’egittologo britannico Howard Carter rinvenne intatta, nella valle dei Re, la tomba di Tutankhamon, si sapeva poco o nulla del faraone fanciullo, le cui fattezze, riprodotte nella splendida maschera funeraria, divennero ben presto, nell’immaginario comune, l’icone dello splendore egizio. Se a suo riguardo erano ancora valide, dopo decenni, le parole dello stesso Carter: “Di lui una sola cosa è certa…morì”, gli ultimi esami del Dna, condotti sulla sua mummia da un team internazionale di ricercatori, stanno permettendo di delinearne meglio la figura. E’ stato infatti stabilito che Tutankhamon, faraone della XVIIIesima dinastia, nacque dal rapporto incestuoso di Akhenaton con una sorella e morì, poco meno che 20enne, di malaria, sopravvenuta probabilmente per un calo delle difese immunitarie dopo una frattura a una gamba.

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