Conrad Murray: “Non sono colpevole della morte di Jacko”

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Il medico personale di Michael Jackson, accusato di omicidio colposo, si è dichiarato “non colpevole”. Ad accogliere Murray davanti al tribunale vi erano diversi fan del cantante che indossavano magliette con la scritta "giustizia per Michael"

Le foto di Conrad Munray al processo

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Conrad Murray, l'ex medico  personale di Michael Jackson, si è dichiarato non colpevole dell'accusa di omicidio preterintenzionale in relazione alla morte del cantante, lo scorso 25 giugno. Il cardiologo, che rischia quattro anni di carcere, è sospettato di aver causato per sua negligenza la morte  del re del pop con un'iniezione di Profopol, un potente anestetico  normalmente usato solo per le operazioni chirurgiche.

Il rapporto di 51 pagine del coroner, prodotto davanti al tribunale, riferisce che il cantante è morto per "intossicazione  acuta da Profopol", un farmaco presente nel sangue del cantante in  quantità sufficienti per "una importante operazione chirurgica". Durante le indagini, Murray aveva dichiarato che Jackson soffriva d'insonnia cronica e per addormentarsi dipendeva da anni dal Profopol, che lui chiamava "il latte bianco".

Ma un'anestesista citata nel rapporto del coroner, Selma Calmes, ha riferito di non essere a conoscenza di "alcun uso del Profopol per l'insonnia". Gli unici casi noti di uso di Profopol in abitazioni private "sono casi fatali come suicidi, omicidi o incidenti". La  dottoressa ha sottolineato che il farmaco dovrebbe essere  somministrato soltanto da anestesisti e in sala operatoria, con un  monitoraggio costante del paziente, a causa dei rischi di problemi  respiratori o cardiaci.


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