SKY HD a Torino per raccontare la rivoluzione delle immagini

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Dal 18 al 23 settembre il capoluogo piemontese ospita l'installazione artistica "Immagini per definizione". Un viaggio alla scoperta dell'Italia attraverso la tv, dai tempi del bianco e nero all’alta definizione

Dopo l’evento organizzato a Napoli, SKY presenta a Torino dal 18 al 23 settembre SKy Hd – Immagini per definizione, un progetto che si propone di raccontare l’ultima grande rivoluzione tecnologica del piccolo schermo: le immagini in alta definizione o HD, per usare un acronimo entrato a far parte del linguaggio comune.

La portata del cambiamento è enorme e equiparabile al passaggio, che in Italia è avvenuto nel 1975, dal bianco e nero al colore. Un nuovo tipo di fruizione, in grado di restituire al pubblico immagini realistiche ed emozionanti di eventi sportivi, film, serie televisive, ma anche documentari su grandi eventi naturali e ricostruzioni storiche.

Con questo obiettivo è nato Sky HD - Immagini per definizione, un percorso che mostra il mutamento della città attraverso lo scorrere delle immagini che la rappresentano. L’evoluzione dell’immagine televisiva diventa dunque metafora della trasformazione della città e di chi la abita.
Un progetto voluto e realizzato da Sky Italia, che per prima ha portato questa tecnologia in Italia e attualmente è l’unica piattaforma a proporre non solo singoli eventi, ma interi canali in HD. Su Sky sono presenti 15 canali in HD, che trasmettono film, documentari ed eventi sportivi in alta definizione 24h su 24.

Immagini per definizione è un’installazione che si snoda in tre grandi sfere contenitori che rappresentano le tre epoche, tra immagini di repertorio, suoni, b/n o colore, atmosfere e suggestioni.
Il progetto prevede due tappe, due città – Napoli e Torino - scelte come emblematiche rispetto a grandi cambiamenti sociali che le hanno caratterizzate, e propone un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso le immagini televisive e l’evolversi della loro qualità: un’installazione tra l’artistico ed il tecnologico che racconta il cambiamento sociale, architettonico, urbanistico, di costume, ripercorrendo tre precise epoche: i favolosi e ingenui anni ’60; gli anni ’80 dei grandi eventi sportivi; la contemporaneità e l’apice della tecnologia.

L’evento si fonda sul presupposto di una esperienza fisica, sensoriale ed emotiva: il visitatore entra fisicamente nelle tre epoche, tre sfere, in tre formati televisivi. Tre ambienti avvolgenti ed emozionanti dove rivivere, attraverso le immagini ed i suoni, le emozioni della propria città.

Come per Napoli, anche a Torino la prima sfera, scintillante di paillettes, racconta gli anni ’60 attraverso 3 video loop, proiettati su schermi d’epoca, con immagini di repertorio dell’Istituto Luce.

Gli anni ’80 sono raccontati nella seconda sfera, dedicata al calcio e alle due squadre cittadine: Juventus e Torino. Le partite storiche, i gesti sportivi, i grandi campioni, le vittorie epiche che hanno fatto la storia del calcio italiano.

La terza sfera, la Torino contemporanea, propone anche in questa tappa della mostra immagini inedite realizzate interamente in HD ed ha come protagonista Davide Di Leo, ovvero Boosta, tastierista dei Subsonica.

L’installazione artistica, che sarà inaugurata venerdì 18 settembre, sarà collocata in Piazza Vittorio Veneto, in pieno centro città, al termine di via Po e della Chiesa della Gran Madre di Dio. Centro nevralgico dell’aggregazione giovanile, la piazza è molto frequentata soprattutto durante il fine settimana.

La supervisione artistica dei contenuti è affidata a Steve della Casa, critico cinematografico, conduttore radiofonico e televisivo.

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