Venezia, il cinema aspetta il suo Leone d'oro

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Si conclude la 66esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Alle 19 la cerimonia di chiusura in cui verranno assegnati il Leone d'Oro e i premi collaterali della kermesse lagunare

In una Mostra del Cinema di Venezia caratterizzata più che mai dalla presenza di tante opere che parlano di realtà, potrebbe essere un film che parla di guerra a portarsi a casa il Leone d'Oro. E' "Lebanon" del regista israeliano Samuel Maoz la pellicola in testa al totoleone lagunare, un film ambientato durante la prima guerra del Libano nel 1982. E' una guerra metaforica invece quella di "Life during wartime", di Todd Solontz, in cui i protagonisti combattono per trovare il proprio posto in un mondo imprevedibile e volubile. Anche il dramma diretto dal regista di "Happyness" del 1998, è tra i papabili per il riconoscimento più importante della kermesse cinematografica lagunare. Se il Leone d'oro riflettesse la quantità di applausi ricevuti alle proiezioni ufficiali a vincere dovrebbe essere "Soul kitchen" di Fatih Akin, che dopo aver trionfato a Belino e Cannes, potrebbe andarsene dal Lido al potente suono di un ruggito. Nella cinquina di film in odor di premio va incluso "Lourdes" della regista austriaca Jessica Hausner, che racconta la storia di una miracolosa guarigione. Nelle categorie attoriali la Coppa Volpi per il miglior interprete maschile potrebbe andare a Nicolas Cage, convincente della sua incarnazione del tenente Terence McDonagh nel film "Il cattivo tenente"di Werner Herzog, mentre tra le attrici la più probabile vincitrice sembra essere la nostra Margherita Buy, convincente protagonista di "Lo spazio bianco" di Francesca Comencini.

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