Venezia, "La doppia ora" divide la critica

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Il thriller psicologico di Giuseppe Capotondi, con FilippoTimi e Ksenia Rappoport, ha raccolto applausi ma non da tutti. Grande successo per "Soul Kitchen", intanto al Lido è arrivata anche Noemi Letizia

E' piaciuto a molti ma non tutti. Critica divisa su "La doppia ora", il quarto e ultimo film italiano in concorso a Venezia. Il thriller psicologico di Giuseppe Capotondi, con FilippoTimi e Ksenia Rappoport, ha raccolto applausi dagli addetti ai lavori ma tra i critici c'è chi lo considera un insieme di cose già viste. "E' tante cose - dice del film Filippo Timi - E' anche una storia d'amore, è anche un horror, è anche un fantasy". Ha messo d'accordo tutti invece "Soul Kitchen", la commedia di Fatih Akin che si candida al Leone d'Oro. Ma a Venezia è stato anche il gran giorno di Noemi Letizia.

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