Madonna. Fan in delirio a Milano

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'Grazie a Dio mio padre è italiano' dice Lady Ciccone ai 55mila di San Siro. Da ''Into the groove' a 'Holiday' passando per 'Like a prayer' e 'Frozen' il pubblico si infiamma. E c'è è anche spazio per un bacio saffico e messaggi sociali

di Pamela Foti

Sono state le note di “Don’t stop till you get enough” di Michael Jackson ad accompagnare l’uscita dei fan dallo stadio Meazza accorsi a Milano per assistere al grande show di Lady Ciccone, in arte Madonna. La signora del pop ha scelto in questo modo di rendere omaggio alla star scomparsa il 25 giugno scorso a Los Angeles. E lo ha fatto anche durante il suo spettacolo, cedendo la scena ad un sosia di Jacko che al ritmo di “Wanna be startin’ something” si è esibito nel celebre Monwalking, mentre le foto del King of Pop da ragazzino scorrevano alle sue spalle.
Folla in delirio. Accaldata dalla calura milanese e infiammata dall’energia regalata dalla sua regina.

Definire lo spettacolo di Milano un concerto sarebbe riduttivo, oltre che non corretto. Madonna non è semplicemente una cantante, neanche troppo vocalmente dotata per la verità (a dire il vero la signora Ciccone ammette di essere un po’ raffreddata). Incanta il suo pubblico esibendosi in coreografie sempre nuove, corre da una parte all’altra su tacchi vertiginosi, scherza coni suoi ballerini, gioca  scendendo dal palco e avvicinandosi ai fortunati fan della prima fila. Si scatena fra salti con la corda e pole dancing. E c’è pure spazio per un bacio saffico a una ballerina.

E’ salita sul palco alle 21.15, e per oltre due ore ha regalato energia e ricordi racchiusi in brani come “Into the groove” e “Holiday” rispettivamente del 1985 e del 1987. San Siro trema letteralmente quando Madonna canta “Like a prayer” e "Frozen", riarrangiate per lo Sticky and Sweet Tour.
Poi una lunga e colorata parentesi gitana, forse il momento artistico più alto di tutto lo spettacolo, studiata appositamente per interpretare uno dei suoi pezzi più amati: "La Isla Bonita". Ed è alla fine di questo momento di grande show, che Madonna imbraccia la chitarra e pizzicando le corde canta, quasi commossa, “You must love me”. Rivolge poi un pensiero ai suoi figli “Tre dei miei bambini sono qui stasera - ha detto - So che penserete che vostra madre sia pazza, è vero. Ma vi ama tantissimo".
E ringrazia persino le origini di suo padre: “Grazie a Dio ho un padre italiano”.

Da “'Candy Shop”, a “'The Beat Goes On” passando per “Music” e “Human nature” fino a “Vogue” l’artista ha incantato I 55mila accorsi a Milano e non ha perso l’occasione per lanciare messaggi sociali.

Alle note di "The planet needs you" ha scelto di abbinare un video con i volti degli uomini e delle donne di cui il pianeta ha bisogno: Martin Luther King, Barack Obama, Il Dali Lama, la leader birmana Aung San Suu Kiy, la giornalista russa uccisa nel 2006 Anna Politkovskaja, fino a Bono e Michael Moore.
Al pezzo “Get Stupid" invece, ha fatto corrispondere le immagini dei leader di Iran e Corea del sud, di bambini denutriti e guerra.


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