Tempi duri per il Cybersquatting

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La Icann, l'organizzazione che gestisce l'assegnazione degli indirizzi Web, lancia un'iniziativa interessante: intorno al 2010 le aziende potranno utilizzare il proprio nome nei siti web al posto delle estensioni come .com, .org, o .net

In principio c'era il Cybersquatting, ovvero appropriarsi di indirizzi web corrispondenti a marche conosciute o a nomi di personaggi famosi al fine di realizzare profitti. Lo scopo del cybersquatter, così si chiama il pirata dei siti web, è quello di rivendere, a suon di dollari, gli indirizzi ai diretti interessati, cioè alle persone e alle società cui i nomi appartengono. Le vittime di questo sistema sono tante: il sito delle olimpiadi di Pechino, la smart, eBay, Google e, ultimamente, anche il personaggio del momento Susan Boyle. Ma per questi approfittatori si profilano oggi giorni duri.

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