Fabrizio Gatti e Franco Mussida: "In viaggio" per l'Abruzzo

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In scena venerdì 29 marzo ad Albiate (Milano) Bilal e Auracantar, uno spettacolo per raccogliere fondi per i terremotati. Un viaggio tra gli immigrati che attraversano il mare alla ricerca della libertà, ma anche tra le contraddizioni dell'Occidente

La conquista della libertà, ma anche le contraddizioni del mondo occidentale. Sono questi i due temi al centro dello spettacolo “… In viaggio”, costruito su racconti, musiche e canzoni a cura di Fabrizio Gatti e Franco Mussida, in arte Bilal e Auracantar, che andrà in scena venerdì 29 maggio alle ore 21 al Teatro della Cittadella di Albiate (Milano). Una serata, organizzata dal Centro Professione Musica, il cui incasso andrà devoluto interamente alla Caritas Ambrosiana per gli interventi nelle zone colpite dal terremoto in Abruzzo.

Bilal è la storia di uomini e donne che per mesi, a piedi nudi, hanno attraversato i deserti e il mare per conquistare la libertà, ma è anche il nome di copertura che Fabrizio Gatti, noto giornalista dell’Espresso, ha usato per vivere il viaggio esattamente come uno di loro. Gatti ha attraversato il Sahara sugli stessi camion che trasportano clandestini, si è infiltrato nelle organizzazioni criminali africane e nelle aziende europee che sfruttano la nuova tratta degli schiavi. Si è fatto arrestare come immigrato clandestino vivendo sulla propria pelle il trattamento riservato agli immigrati nei centri di permanenza.
Fabrizio Gatti leggerà cronache dal terremoto e brani dal suo libro “Bilal”.

Ad accompagnarlo Franco Mussida, il chitarrista della Premiata Forneria Marconi, con brani composte ad hoc dallo stesso musicista. Non solo. Franco Mussida proporrà un viaggio parallelo a quello di Bilal: il viaggio spirituale di Auracantar, che vive e percepisce la crisi e le contraddizioni del mondo occidentale, un mondo che cerchiamo di cambiare, che ci somiglia sempre meno e che tentiamo di rendere sempre più a misura d’uomo.

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