Messico, scoperta la più grande grotta sottomarina al mondo. VIDEO

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Trovato un collegamento tra i due sistemi Sac Actun e Dos Ojos, nella penisola dello Yucatan, che potrebbe contribuire a far luce sull'antica civiltà Maya. Le immagini pubblicate da Storyful

Un gruppo di sommozzatori ha trovato un passaggio che collega due enormi caverne sottomarine nel Messico orientale, svelando così quella che si ritiene essere la più grande grotta sommersa del pianeta.

Un labirinto sommerso di 347 km

A scriverlo è l'agenzia Reuters, che parla di “un labirinto di canali lungo circa 347 km”. La scoperta – effettuata di recente nell'ambito del Gran Acuifero Maya (GAM), progetto dedicato allo studio e alla conservazione delle acque sotterranee della penisola dello Yucatan – potrebbe aiutare a fare nuova luce sull'antica civiltà Maya. Nel video pubblicato da Storyful, che ad oggi ha raggiunto oltre 135mila visualizzazioni su YouTube, si vede appunto il lavoro del gruppo di esploratori che ha portato a scoprire il collegamento tra due delle più grandi grotte sommerse conosciute al mondo, i sistemi Sac Actun (lungo 263 km) e Dos Ojos (circa 83) a Quintana Roo, stato che si trova nella parte orientale della penisola, vicino a Tulum, città portuale di epoca Maya.  

Nuova luce sulla civiltà Maya

La scoperta arriva dopo dieci mesi di esplorazione. Una volta ottenuta l'ufficialità, secondo quanto sostiene il Gran Acuifero Maya, Sac Atun andrà dunque ad “assorbire” il sistema Dos Ojos. Ed è l'archeologo subacqueo impegnato nello stesso progetto GAM, Guillermo de Anda, a sostenere che la “sorprendente” rivelazione potrà aiutare a capire meglio lo sviluppo della ricca cultura della regione, dominata dalla civiltà Maya prima dell'arrivo dei conquistadores spagnoli: civiltà che attribuiva alle cenotes (grotte con presenza di acqua) un significato religioso, e “la scoperta – ha spiegato sempre alla Reuters de Anda – ci permetterà di apprezzare molto più chiaramente come sono nati rituali e luoghi di culto, e infine anche i grandi insediamenti pre-ispanici”.  

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