Fusione nucleare: inizia il viaggio del supermagnete italiano

Il supermagnete nello stabilimento di Asg Superconductors (foto: Asg Superconductors)
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La gigantesca bobina è un componente fondamentale del progetto Iter, che dovrà replicare il processo che avviene nel cuore delle stelle. La meta è la Francia, dove arriverà tra più di un anno

È partito il lungo viaggio del supermagnete italiano. Costruito a La Spezia, è diretto a Cadarache, nella Francia meridionale. Sarà un elemento fondamentale per il funzionamento di Iter, il reattore sperimentale nato per dimostrare la fattibilità della fusione nucleare. Il suo obiettivo è provare che l'uomo sia in grado di imitare anche sulla Terra il processo che avviene nel cuore delle stelle, sprigionando una quantità enorme di energia. Le bobine creeranno un campo magnetico che raggiungerà gli 11,8 Tesla, un'energia circa un milione di volte più potente del campo magnetico della Terra. Servirà per creare una "gabbia" in cui catturare il combustibile di fusione che dovrebbe raggiungere una temperatura di 150 milioni di gradi.

Il magnete più grande del mondo è italiano

Si tratta del magnete più grande del mondo: un colosso a forma di "D" alto 14 metri, con un’ampiezza di 9 e un peso di 110 tonnellate, quanto un Boing 747. È il frutto di una collaborazione tra enti di ricerca pubblici e industria privata. Il progetto Iter vede infatti lo sforzo di Giappone ed Europa. Alla progettazione hanno contribuito l'Enea al fianco dell'agenzia dell'Ue F4E. La realizzazione è stata affidata all'italiana Asg Superconductors, una società che fa capo al gruppo della famiglia Malacalza. Per costruirlo è stato necessario erigere uno stabilimento ad hoc, abbastanza grande da ospitare i lavori per la nascita dei supermagneti. In totale in Europa verranno prodotte dieci bobine, mentre il Giappone ne costruirà nove.  

Le tappe del viaggio

Alle ore 10 sono iniziate le operazioni di imbragatura del supermagnete. Sarà "impacchettato" in un contenitore che porta il peso complessivo del trasporto a 200 tonnellate. Alle 16 è prevista l'apertura delle enormi porte dello stabilimento (15 metri per 10). Il supermagnete muoverà così i suoi primi passi a bordo di un camion robotico radiocomandato. La prima tappa del viaggio termina al porto di La Spezia, distante appena 6 chilometri. Per percorrerli saranno necessarie 12 ore dato che il il camion si muoverà a 0,5 km/h.

Verso la Francia (tra più di un anno)

Arrivata al porto, la bobina dovrà essere caricata a bordo di una nave. Anche in questo caso l'operazione sarà lunga e avverrà tra le 3 e le 8 del mattino del 21 novembre. Via mare il supermagnete approderà a Porto Marghera, dove negli stabilimenti di un'altra azienda italiana, la Simic, verrà inserito in una struttura di contenimento d'acciaio fabbricata in Giappone. Un'operazione particolarmente complessa, che richiederà almeno un anno. Poi il viaggio riprenderà, prima verso Marsiglia e poi via terra alla volta di Cadarache, dov'è in costruzione l'Iter.

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