Ricerca: apprendere durante il sonno è possibile

Il sonno non è costante ed è costituito da cicli. Sono due in particolare le fasi ad alternarsi: la Rem e la Nrem (foto: Getty Images)
3' di lettura

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori francesi avrebbe dimostrato la possibilità di imparare mentre si dorme. Funzionerebbe, però, solo in alcuni particolari momenti, cioè quelli in cui si formano nuovi ricordi

Imparare nuove nozioni mentre si dorme. Il sogno di tanti studenti potrebbe diventare reale, stando ai risultati di una ricerca condotta in Francia secondo la quale sarebbe possibile apprendere nel sonno. Lo studio, infatti, realizzato da un gruppo di ricercatori francesi, con a capo la Scuola Normale Superiore di Parigi, lo avrebbe dimostrato. Tuttavia, secondo gli esperti, il processo di apprendimento sarebbe possibile solo in alcune fasi del sonno, le stesse nelle quali si vanno a formare i nuovi ricordi. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista “Nature”.

Il legame di sonno e memoria

Nonostante ci sia un legame profondo tra il sonno e la memoria, non è ancora ben chiaro come il primo organizzi i ricordi. In passato sono già stati effettuati studi sulla possibilità di apprendere durante il sonno, ma i risultati sono stati contrastanti. Secondo i ricercatori francesi, queste discrepanze sarebbero da imputare al fatto che sono molteplici le attività cerebrali che caratterizzano le diverse fasi del sonno. La conseguenza è che in alcune sarebbe possibile imparare, mentre in altre no.

Lo studio

Per verificare questa ipotesi di ricerca, il team parigino, guidato da Thomas Andrillon, psicologo specializzato nello studio del sonno, ha sottoposto i venti partecipanti allo studio ad un encefalogramma per misurare l'attività elettrica del cervello e monitorare le diverse fasi del sonno. Durante i test, i volontari sono stati fatti addormentare e sottoposti ad una sequenza di suoni durante il sonno. Al risveglio, è stato chiesto loro di riconoscere i suoni ascoltati. Risultato? I test hanno confermato che l’apprendimento avverrebbe solo in alcune fasi. “Ciò che abbiamo dimostrato – ha spiegato Andrillon – è che l’apprendimento è possibile, ma anche il processo inverso”. Secondo il ricercatore, potrebbe trattarsi di una strategia del cervello per dare la priorità a informazioni importanti.

Le fasi in cui l'apprendimento è possibile

Il sonno è costituito da cicli e non è costante. In particolare, sono due le fasi ad alternarsi: la fase Rem, che è accompagnata dai sogni ed è caratterizzata da movimenti rapidi degli occhi e la Nrem, non accompagnata dal movimento degli occhi e in cui il sonno diventa progressivamente più profondo. Ciò che lo studio ha dimostrato, è che è possibile apprendere in primo luogo nella fase Rem. I partecipanti, infatti, ricordavano i suoni a cui erano stati sottoposti in questa fase del sonno. Nella fase di Nrem leggero l’apprendimento sarebbe ancora possibile, mentre in quella di Nrem profondo sarebbe inibito. “Uno dei ruoli chiave del sonno – ha detto Andrillon – è quello di eliminare ricordi in modo tale da mantenerne un numero accettabile”. La capacità di dimenticare i ricordi è una strategia, secondo i ricercatori, che può rendere più rapido richiamare e analizzare quelli importanti. Secondo Andrillon i partecipanti hanno appreso qualcosa a livello subconscio, poiché non erano in grado di spiegare il perché ricordavano meglio certi suoni piuttosto che altri. I prossimi studi, quindi, potrebbero concentrarsi sulla capacità di apprendere conoscenze esplicite come nuove parole, formule matematiche o la grammatica, durante il sonno.

Leggi tutto
Prossimo articolo