Ricostruito in 3D l'aspetto del primo fiore della Terra

Bougainvillea di Xiamen in Cina (foto: LaPresse)
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Gli antenati delle piante che oggi popolano il nostro pianeta, vissuti circa 140 milioni di anni fa, dovevano apparire candidi e molto simili ad una ninfea

È stato ricostruito in 3D l’aspetto dei progenitori dei fiori che oggi popolano la Terra. Risalenti a circa 140 milioni di anni fa, queste piante dovevano apparire candide e molto simili aduna ninfea. Autori di questa scoperta sono i ricercatori dell'università di Parigi-Sud, guidati da Herve Sauquet, che hanno sviluppato in tre dimensioni il primo fiore del pianeta e lo hanno descritto sulla rivista "Nature".

Un progenitore vecchio 140 milioni di anni

Le piante che producono i fiori, le così dette angiosperme, rappresentano il 90% della totalità delle piante presenti sul nostro pianeta. Fino ad ora le origini di questi organismi erano rimasti poco chiare per la scarsa disponibilità di reperti fossili ritrovati: secondo gli esperti, però, deriverebbero tutte dal progenitore ricostruito in 3D. Il team francese è riuscito a dipanare alcuni dubbi grazie ad un controllo incrociato tra i modelli dell’evoluzione da una parte e l’ingente mole di dati proveniente dalla banca dati dei fiori esistenti oggi sulla Terra. In particolare lo studio si è basato sui dati genetici di 792 specie diverse. "Siamo risaliti – ha detto a "New Scientist" Herve Sauquet – al 'big bang' delle piante da fiore, nel momento in cui sono apparse per la prima volta sulla Terra". Fino a circa 140 milioni di anni fa circa, infatti, non c’erano fiori in nessun luogo del pianeta e i vegetali presenti utilizzavano differenti metodi di riproduzioni.

Il modello in 3D

Stando al modello ricavato attraverso la ricostruzione in 3D, il primo fiore della storia presentava sia parti maschili che femminili, oltre che più gruppi di petali: quest’ultimi dovevano essere simili a organi che si diramavano da un singolo punto. Una volta delineato il probabile aspetto del progenitore dei fiori odierni, è stata tracciata la loro evoluzione nell’arco di 140 milioni di anni: il risultato è stato un albero genealogico che collega tutte le specie viventi di piante che fioriscono. Tuttavia permangono ancora dei dubbi su alcune caratteristiche. È difficile, infatti, effettuare una comparazione diretta con le specie odierne. "Tutte le piante da fiore – ha spiegato ancora Sauquet, come riporta "Usa Today" – si sono evolute e diversificate rispetto ai loro antenati. È così che funziona l’evoluzione. Questa è la ragione per cui non esiste una singola specie o gruppi di specie che siano vissute tanto a lungo e sopravvivano ancora oggi immutate". In ogni caso, questa ricostruzione permette di immaginare uno scenario plausibile di quella che è stata la prima diversificazione dei fiori, attraverso la formulazione di ipotesi che in futuro andranno ulteriormente verificate.

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