La navicella SpaceX Dragon ritorna dal secondo viaggio nello spazio

Il primo lancio del SpaceX Dragon da Cape Canaveral, California, il 21 settembre 2014 (Getty Images)
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Lo scorso 4 giugno era stata lanciata con un carico da quasi 3 tonnellate, verso la stazione spaziale internazionale. Il 3 luglio il ritorno con materiale scientifico che ora verrà analizzato dagli scienziati della Nasa

Si è concluso con un ammaraggio nelle acque dell'Oceano Pacifico, nel primo pomeriggio del 3 luglio, il secondo storico viaggio della capsula cargo SpaceX Dragon.

Il ritorno sulla Terra

Il viaggio di Dragon, di proprietà dell'azienda statunitense Space X, era cominciato lo scorso 4 giugno quando era stato lanciato dalla base dell'aeronautica Usa a Cape Canaveral, California, per mezzo del vettore Falcon 9. La missione, già riuscita una prima volta nel settembre del 2014, era quella di consegnare un carico di quasi 3 tonnellate di strumentazioni alla stazione spaziale internazionale. A dare la notizia del ritorno sulla Terra è stata la stessa Space X attraverso un tweet in cui ha annunciato: “Confermato buon ammaraggio di Dragon – completato il primo ritorno in volo di una navicella spaziale verso e dalla Stazione spaziale”.

La missione di Dragon

La navicella cargo è stata il primo veicolo Dragon a essere spedito nello spazio per un secondo viaggio con la missione di trasportare materiale, attrezzature e sperimentazioni alla stazione spaziale internazionale. Si è trattato di un carico da 2700 chilogrammi durante il viaggio di andata, e di uno da 1900 in quello di ritorno, contentente materiale da analizzare nei laboratori della Nasa. Fra i campioni riportati sulla Terra ci sono anche quelli di alcuni esperimenti volti a scoprire l'effetto della microgravità sul cuore dei moscerini della frutta, e altri riguardanti test sui farmaci contro l'osteoporosi e sulle cellule staminali. Dopo il suo arrivo la navicella è stata recuperata nell'Oceano Pacifico dal personale di Space X che ora la trasporterà a Long Beach, California, per poi consegnare buona parte del suo carico agli scienziati della Nasa a Houston, Texas.

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