I due 'volti' dell'acqua svelati da uno studio svedese

Purificazione e desalinizzazione dell'acqua sono tra le sfide più importanti per far fronte agli effetti negativi del cambiamento climatico (foto: Getty Images)
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Si tratterebbe di due liquidi diversi in struttura e densità, che possono trasformarsi l'uno nell'altro. La scoperta arriva dall'Università di Stoccolma

Non sembra esistere nulla di più semplice dell’acqua. Eppure, dietro un'elementare molecola di H2O si nasconderebbero due liquidi diversi in struttura e densità, capaci di trasformarsi l’uno nell’altro. La scoperta arriva dai ricercatori dell'Università di Stoccolma che hanno descritto il proprio studio sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences". I risultati di questa ricerca potrebbero permettere di elaborare nuovi metodi per la purificazione e desalinizzazione dell’acqua, una delle sfide cruciali dell’umanità per far fronte agli effetti negativi del cambiamento climatico.

Due liquidi con una relazione complicata

I ricercatori di Stoccolma si sono serviti dei raggi X dell'Argonne National Laboratory vicino Chicago e del laboratorio Desy di Amburgo. Grazie all’appoggio della strumentazione di questi due istituti hanno scoperto che l’acqua, a basse temperature, esisterebbe come due liquidi diversi, uno più denso dell'altro. Quando si tasforma in ghiaccio, l'acqua può assumere due diversi stati, convenzionalmente definiti HDL (stato vitreo ad altà densità) e LDL (stato vitreo a bassa densità). Analizzando i fattori strutturali e la distribuzione radiale delle molecole alla temperatura di 125 gradi Kelvin (circa -148 gradi centigradi), i ricercatori hanno scoperto due "sostanze diverse", che poi allo stado liquido tendono a fondersi, annullando le differenze. Come ha spiegato uno degli studiosi, Lars G.M. Pettersson, è come se a temperatura ambiente l'acqua oscillasse continuamente fra due diversi livelli di densità: "L'acqua non è un liquido complicato, ma sono due liquidi semplici con una relazione complicata". Il gruppo di ricerca svedese guidato da Anders Nilsson ha aggiunto che studi successivi sul tema potrebbero facilitare i processi di purificazione e desalinizzazione dell’acqua.

 

 

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