Scoperta una nuova vespa fossile, "dedicata" a David Bowie

David Bowie nel 1991 (Getty Images)
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I ricercatori cinesi, studiando gli insetti intrappolati nell'ambra, hanno individuato una nuova specie, ribattiezzandola Archaeoteleia astropulvis. Che in latino significa “polvere di stelle”, come l'indimenticabile "Ziggy Stardust"

Scoperto nell'ambra il fossile una nuove specie di vespa, che i ricercatori hanno dedicato, nel nome, a David Bowie. Protagonisti della scoperta – ma anche della curiosa decisione – i ricercatori della Capital normal university di Pechino, guidati da Dong Ren, che hanno pubblicato i risultati dei loro studi sul “Journal of hymenoptera research”. Il gruppo si è messo a studiare i numerosi fossili del Museo nazionale di storia naturale di Washington, tra cui due provenienti dalla Birmania, esaminati da una studentessa, Longfeng Li. Si trattava di due esemplari di insetti intrappolati nell'ambra emessa da alberi preistorici, eccezionalmente ben conservati.

Polvere di stelle dalla Preistoria

Già dopo le prime analisi i ricercatori hanno stabilito che si trattava di due nuove specie. Una soprattutto, risalente a 100 milioni di anni fa, era particolarmente simile alle vespe odierne, del genere Archaeoteleia. E i ricercatori l'hanno chiamata “Archaeoteleia astropulvis”, dal latino “polvere di stelle”, che in inglese si traduce in “star dust”. La fantasia dei ricercatori probabilmente si è spinta fino a ipotizzare il suono che potevano emettere queste vespe preistoriche. Da lì sono arrivati fino a “Ziggy Stardust”, un nome legato a doppio filo alla figura di David Bowie. Ha dato il nome a un brano del cantante scomparso, al disco che lo conteneva ("The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders form Mars" del 1972) e per un lungo anno fu per lui un vero e proprio alter ego, fino alla clamorosa decisione di "uccidere" l'ingombrante Ziggy nell'ultimo concerto del tour, il 3 luglio del '73.   

Ricostruire l'evoluzione delle vespe

Queste “vespe star dust” presentano significative differenze con le vespe moderne: queste ultime, ad esempio, hanno le antenne più lunghe e un diverso numero di denti. Secondo i ricercatori l'origine del genere Archaeoteleia – e quindi delle nostre vespe – va ricercata nella regione antartica, dalla quale poi si sarebbe distribuita su tutto il pianeta. Il ritrovamento della “vespa star dust” in Birmania potrebbe quindi costituire un significativo passo in avanti nella ricostruzione della storia dell'evoluzione di questo animale, unitamente ad altri ritrovamenti effettuati nella regione baltica e in Nuova Zelanda.

Il secondo insetto

I ricercatori hanno anche analizzato un secondo insetto, che appartiene a un genere (Proteroscelio) vissuto nel Cretaceo (70-135 milioni di anni fa). Si tratta di un esemplare lungo meno di 2 mm, che assieme alle vespe dedicate a David Bowie contribuiscono alla comprensione della fauna del tempo e all'evoluzione che ha portato fino agli insetti odierni.

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