Spazio, il cargo Progress ha raggiunto la Iss con i rifornimenti

Il cargo Progress MS-06, la navicella spaziale dell'Agenzia russa Roscosmos (Foto: Nasa)
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Dopo due giorni di viaggio la navicella dall’Agenzia spaziale russa Roscosmos, partita il 14 giugno dalla base di Baikonur, in Kazakhstan, è arrivata alla Stazione spaziale internazionale con un carico di 2,5 tonnellate di materiali

Il cargo russo Progress MS-06, lanciato il 14 giugno con l'aiuto di un razzo vettore di Soyuz-2.1a, ha raggiunto la sua meta: la Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Con a bordo circa 2,5 tonnellate di rifornimenti si è ancorato in modalità automatica al modulo della Federazione russa, Zvezda. La missione è stata organizzata dall’Agenzia spaziale russa, Roscosmos, che ha provveduto a riempire la navicella con rifornimenti per gli astronauti, pezzi di ricambio, gas per rigenerare l'aria all'interno del laboratorio orbitale e materiali per gli esperimenti.

 

Raccolta di rifiuti

Decollato dalla base di Baikonur, in Kazakhstan, con il razzo Soyuz-2.1a, il cargo Progress MS-06 a bordo ospita anche quattro piccoli satelliti. Da programma i dispositivi verranno rilasciati dagli astronauti durante una passeggiata spaziale prevista nel corso del 2017. La navicella, ha fatto sapere Roscosmos, rimarrà agganciata alla Stazione Spaziale fino a dicembre 2017. Durante la sua permanenza sarà riempita con i rifiuti prodotti dall’Iss e, a fine missione, verrà fatto uscire dall’orbita della Stazione e fatto bruciare nell’atmosfera. Qualche mese fa, questo servizio di approvvigionamento era stato affidato alla capsula Dragon, costruita dall’azienda americana Space X per la Nasa, che in quel caso aveva  consegnato 2,5 tonnellate di materiali.

 

 

L’incidente del 2015

Includendo questo lancio, le missioni Progress compiute fino ad oggi sono arrivate a 69. Il 28 aprile 2015, però, durante la 59esima missione, il cargo ha fallito l’incontro con la Stazione Spaziale, causando un’improvvisa perdita di controllo dell’assetto di volo. La navicella, in quell’occasione, non è riuscita a correggere la rotta in tempo ed è caduta all’interno dell’atmosfera terrestre, disintegrandosi insieme al carico che trasportava.

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