Antartide, si avvicina il distacco del maxi iceberg

Una veduta aerea della frattura del Larsen C (Foto: John Sonntag/NASA)
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Avanza velocemente la crepa lungo la piattaforma di ghiaccio Larsen C: soltanto 13 chilometri restano attaccati. Secondo gli scienziati non c'è certezza del legame tra questo evento e i cambiamenti climatici

Si avvicina in Antartide il distacco di un maxi iceberg, il più grande mai staccatosi da una piattaforma di ghiaccio, grande 5 mila chilometri quadrati. Avanza infatti velocemente la crepa lungo la piattaforma Larsen C: analizzando le immagini satellitari il team di scienziati del progetto Midas ha rilevato che in appena sei giorni, tra il 25 e il 31 maggio, la fessura si è allungata di altri 17 chilometri. Si tratta della "rottura" maggiore da gennaio. Altri 13 chilometri e l'enorme iceberg si staccherà. Un evento che potrebbe rendere la piattaforma ancora più vulnerabile a rotture future.

Quando avverrà il distacco?

La frattura del ghiaccio dipende da innumerevoli fattori, molti dei quali sconosciuti, si legge sul blog del progetto Midas che è guidato dall'Università di Swansea. Adrian Luckman, capo del team, su Twitter pubblica l'ultimo aggiornamento disponibile e scrive che ormai manca poco. La pressione esercitata da oltre 190 chilometri di iceberg su appena 13 chilometri di ghiaccio ancora attaccato alla piattaforma del resto è forte.

 

 

Che ruolo ha il clima?

I ricercatori affermano che non c'è certezza del legame fra questo evento e i cambiamenti climatici. La frattura sembra essersi sviluppata in molti decenni e avrebbe un'origine naturale, nonostante la progressione verso sud della piattaforma di ghiaccio lungo la penisola antartica sia stata collegata a un clima sempre più caldo.

Quali conseguenze avrà il distacco?

La formazione del maxi iceberg non produrrà nessuna onda "anomala": sarà un evento "lento e aggraziato" in quanto la montagna di ghiaccio che fluttua semplicemente si allontanerà. E non ci sarà un innalzamento del livello del mare, affermano i ricercatori. Tuttavia le ricerche del Midas indicano che la restante piattaforma ghiacciata possa seguire le orme della Larsen B e che possa disintegrarsi lentamente. Solo in questo caso il mare potrà subire un innalzamento, di alcuni millimetri all'anno. Altri scienziati invece sono convinti che il ghiaccio ricrescerà. Il distacco dell'iceberg non metterà a rischio i pinguini.

Dove andrà il maxi iceberg?

Gli iceberg galleggiano e fluttuano liberi, spiegano i ricercatori, e tendono a muoversi con le correnti oceaniche. In questa parte dell'Antartide lo spostamento più probabile è lungo la costa verso nord e poi verso nord-est nell'Atlantico meridionale. Difficile prevedere quando l'iceberg si scioglierà: su questo inciderà la velocità del cambiamento climatico e della eventuale rottura in pezzi più piccoli.

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