Neonati sottopeso, le cause stanno nella placenta della madre

Una sala neonatale (Fotogramma)
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Uno studio dell'Università della California rivela come le variazioni genetiche dell'organo di collegamento fra mamma e figlio possa portare a una limitazione della crescita intrauterina

Il peso dei neonati è determinato dallo stato della placenta delle loro mamme. Lo rivela uno studio condotto da un team di ricercatori dell'Università della California di Los Angeles, che ha scoperto specifiche variazioni genetiche nella placenta di un gruppo di donne che hanno dato alla luce bambini sottopeso. Variazioni che avrebbero compromesso la funzione basilare dell'organo prenatale: quello di sviluppare adeguatamente i vasi sanguigni destinati a nutrire il feto.

 

Le variazioni genetiche

Lo studio, pubblicato dalla rivista "Plos one" e capeggiato dalla nota neonatologa Sherin Devaskar, ha preso le mosse da un esame comparato del tessuto placentare di 21 neomamme suddivise fra coloro che avevano partorito bambini sani e altre che avevano dato alla luce bambini colpiti da una limitazione della crescita intrauterina. I test sono stati condotti su una serie di microRna, specifiche molecole che aiutano a tradurre il codice genetico della placenta in proteine. I microRna svolgono una funzione cruciale durante la gestazione, come quella di supportare lo sviluppo dei vasi sangugni nel feto e trasferire le sostanze nutrienti da madre a figlio. Concentrandosi su queste molecole, gli scienziati hanno scoperto che piccoli disturbi nell'espressione genica conducono a un aumento di alcuni microRna e a una diminuzione di altri. Tale processo, che coinvolge i geni e le proteine, comporta grosse conseguenze sul naturale sviluppo dei vasi sanguigni e del trasferimento dei nutrienti che permettono la crescita del feto. In pratica, viene ridotta la capacità della placenta di nutrire il feto.

 

L'impatto della scoperta

Nell'attesa di ulteriori e opportuni approfondimenti, lo studio rappresenta un buon punto di partenza per la diagnosi prenatale. I risultati del team californiano potrebbero essere presto usati dai medici per formulare previsioni sul normale decorso della gravidanza e lo stato di salute dei neonati. Un passo in avanti non indifferente visto che attualmente fino al 10% delle gravidanze - si legge sempre nella ricerca - in tutto il mondo sono influenzate dalla restrizione intrauterina della crescita: condizione per la quale il bambino che ne è colpito arriva a pesare fino al 90% in meno dei neonati alla stessa età gestazionale.

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