Le talpe senza pelo sopravvivono in assenza di ossigeno "imitando" le piante

La talpa senza pelo è in grado di sopravvivere fino a 18 minuti senza ossigeno (Lapresse)
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Questi roditori sono in grado di attivare un "metabolismo alternativo" che, come i vegetali, sfrutta come fonte di energia il fruttosio

Animali in grado di resistere in situazioni di assenza di ossigeno attivando meccanismi che rimandano a quelli delle specie vegetali. Questa sorta di "trasformazione" molto particolare per adattarsi a contesti estremi è stata riscontrata nelle talpe senza pelo (o "eterocefali glabri") da una ricerca coordinata da Thomas Park dell'Università dell'Illinois, a Chicago, i cui risultati sono stati pubblicati su Science. Una scoperta che potrebbe avere risvolti interessanti anche per la cura di alcune patologie umane.

Un "cambio" di metabolismo

Questi roditori abitualmente vivono in colonie sotterranee e molto affollate, all'interno di comunità strutturate in modo simile a quelle delle api o delle formiche. I ricercatori, analizzando la loro capacità di adattarsi ad ambienti dalle condizioni così particolari, hanno osservato che in caso di totale mancanza di ossigeno questo tipo di talpe è in grado di attivare una sorta di "sistema di emergenza" cominciando per sopravvivere a consumare il fruttosio, una molecola usata come fonte di energia dalle piante. Viene attivato una sorta di "metabolismo alternativo anaerobico" che viene poi nuovamente rimpiazzato da quello tradizionale quando le condizioni dell'habitat tornano normali: tutto ciò senza che i tessuti o altre funzioni vitali dell'animale riportino danni a lungo termine.

Applicazioni per l'uomo

Questo meccanismo rende questi animali in grado di entrare in una forma di "letargo" e resistere a situazioni nelle quali l'ossigeno scende a zero fino a 18 minuti (che diventano numerose ore in condizione di estrema ipossia, cioè carenza di ossigeno), molto più a lungo degli altri mammiferi, uomo compreso, per i quali la morte arriva dopo pochi minuti. Un'ulteriore caratteristica che rende del tutto peculiare la realtà fisiologica di queste talpe che sono particolarmente longeve, quasi immuni ai tumori e poco sensibili al dolore. L'aver scoperto questa loro capacità, assente negli altri mammiferi, può diventare una base in grado di contribuire allo sviluppo di trattamenti e farmaci per proteggere le cellule cerebrali umane in situazioni di carenza d'ossigeno durante infarti o ictus.

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