Asteroide in arrivo, stasera passerà vicino alla Terra

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Dovrebbe passare ad una distanza di circa 1,8 milioni di chilometri dal nostro pianeta. È il più grande a passare così vicino al nostro pianeta dal 2004

È previsto per mercoledì 19 aprile il passaggio di un asteroide di oltre 600 metri di larghezza vicino alla Terra. Con una distanza di circa 1,8 milioni di chilometri, è il più grande a passare così vicino al nostro pianeta dal 2004. Secondo gli scienziati della Nasa non ci sarebbe alcuna possibilità di impatto.


 

Primo asteroide così vicino alla Terra dal 2004

L'asteroide è stato scoperto nel maggio del 2014 ed è stato ribattezzato per l'appunto "2014 J025". È il più grande a passare così vicino alla Terra dal 2004, quando fu Toutatis a raggiungere la distanza di circa 1,6 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Le stime sulle dimensioni dell'asteroide J025 sono comprese in un intervallo tra i 600 e i 1.400 metri di larghezza. Secondo la Nasa, dovremo aspettare almeno altri 500 anni perché questo corpo celeste passi così vicino alla Terra. L'asteroide non sarà visibile ad occhio nudo, ma serviranno i telescopi. La distanza minima che potrà raggiungere dalla Terra sarà pari a circa 4,6 volte quella tra il nostro pianeta e la Luna. Era da almeno 400 anni che J025 non si avvicinava tanto.

 

Il precedente dell'asteroide Toutatis

Piccoli asteroidi passano vicino alla Terra diverse volte alla settimana. Ma quello previsto per il 19 aprile è il più grande ad avvicinarsi tanto al nostro pianeta da 12 anni a questa parte. L'ultimo fu Toutatis nel settembre del 2004. Con un diametro di circa 5,4 chilometri, passò a circa quattro distanze lunari (1,6 milioni di chilometri) dalla Terra. L'asteroide prende il nome dalla divinità celtica della guerra ed ha una delle rotazioni più strane mai osservate nel sistema solare secondo gli scienziati della Nasa.


Nessun pericolo per la Terra

Gli esperti della Nasa hanno raccolto dati per diversi anni sulla traiettoria dell'asteroide. Per questo le stime sul suo percorso dovrebbero essere molto precise. Non ci dovrebbe, quindi, essere alcuna possibilità che il corpo celeste colpisca la Terra. "Conosciamo il momento in cui l'oggetto raggiungerà la distanza minima con un errore di pochi secondi – ha detto Davide Farnocchia, matematico del programma Near-Earth Object della Nasa – e la distanza è nota all'interno di centinaia di chilometri". Il prossimo incontro 'ravvicinato' con la Terra è previsto per il 2027 quando l'asteroide 1999 AN10, di una larghezza di circa 800 metri, dovrebbe passare a quasi 380 mila chilometri, pari a una distanza lunare, dal nostro pianeta.

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