Filippine, studiato per la prima volta il "mostro" delle paludi

Fino ad oggi nessun esemplare di kuphus era mai stato studiato (Foto di archivio - Getty Images)
2' di lettura

Si tratta di un verme gigante, in realtà innocuo, che si nutre di zolfo. A studiare per la prima volta questo mollusco un gruppo internazionale di ricercatori

Fino ad oggi non ne era mai stato catturato uno vivo, e l'esistenza di questi "mostri" si tramandava solo nei racconti dei pescatori delle Filippine. Per la prima volta un Kuphus, un verme gigante delle paludi, è stato studiato da un'équipe internazionale guidata guidato da Daniel Distel, dell'Università dello Utah.

Un mostro innocuo

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Pnas, dell'Accademia delle Scienze statunitense, e descrive, non senza sorprese, questo mollusco: un verme nero, lungo fino a un metro e mezzo, protetto da una conchiglia che ricorda un lungo tubero o carota. Nonostante l'aspetto orripilante, è innocuo e sfuggente e si ciba soltanto di zolfo.

Parente dei "vermi delle navi"

Il Kuphus in questione è stato scoperto nei fondali fangosi di alcune lagune delle Filippine. Imparentato con i Teredinidi, molluschi bivalve chiamati anche "vermi delle navi'", a differenza di questi – che cibandosi del legno delle imbarcazioni creano problemi alla tenuta degli scafi – è però più "pigro", e la sua unica fonte di energia deriva dai batteri con cui vive in simbiosi. Il sistema digerente dei Kuphus, infatti, è poco sviluppato e, vivendo in ambienti ricchi di solfuro di idrogeno, per sopravvivere sfruttano il lavoro dei batteri, in grado di trasformare appunto i composti dello zolfo in materiali organici.

Animale leggendario

Dell'esistenza di questi “mostri” si aveva notizia da secoli, ma solo dai racconti di pescatori locali e per il ritrovamento dei lunghi gusci che li proteggono. E, soprattutto, finora nessun biologo aveva avuto modo di studiare uno di questi esemplari vivo come successo a Distel e al suo team.

Leggi tutto