Gli uomini di Neanderthal erano anche collezionisti di rocce

Un reperto archeologico antico di pietra calcarea (foto di repertorio Getty Images)
1' di lettura

Un gruppo di ricercatori ha trovato una pietra calcarea in Croazia, ulteriore dimostrazione del fatto che gli uomini primitivi incorporassero oggetti e simboli nella loro cultura mer mostrarli agli altri

Il collezionismo ha radici molto antiche, visto che potrebbe essere nato già all’epoca dell’uomo di Neanderthal. A dirlo è un gruppo internazionale di ricercatori guidato da Davorka Radovčić: curatore del Museo di Storia Naturale della Croazia e dal professore emerito di antropologia "David Frayer". Il team ha analizzato in maniera dettagliata una roccia calcarea ritrovata all’interno di un sito archeologico a Krapina, nel nord della Croazia, pubblicando recentemente i propri risultati sulla rivista francese “Comptes Rendus Palevol”. Questo reperto, aggiunto ad altre prove raccolte in passato, suggerirebbe che gli uomini primitivi fossero già in grado di collezionare oggetti dando loro un valore e un significato simbolico.

 

Un reperto diverso da tutti gli altri – Gli scavi nella grotta di Krapina sono stati effettuati oltre cento anni fa, tra il 1899 e il 1905. Sono state ritrovate ossa di uomini di Neanderthal e oltre mille reperti rocciosi, ma nessuno di questi è risultato simile alla roccia calcarea analizzata di recente dal team di ricercatori. La grotta era di natura arenaria, composta cioè da una roccia sedimentaria fatta di granuli delle dimensioni della sabbia e quindi molto diversa dal reperto in questione. 

 

Un oggetto da collezione - "Il fatto che la pietra non sia stata lavorata significa per noi che è stata conservata non per essere utilizzata come strumento", ha detto a “Science Daily” David Frayer, professore di Antropologia che ha preso parte allo studio. Di conseguenza potrebbe essere stata portata lì semplicemente per essere collezionata. Il reperto è lungo cinque pollici, alto quattro e spesso mezzo pollice. Presenta delle linee nere che si distinguono chiaramente dalla superficie calcarea marrone. Forse è proprio l’aspetto particolare della roccia che può aver attirato gli uomini di Neanderthal e averlo spinto a raccoglierla e portarla con sé nella propria caverna.

 

La curiosità di un uomo moderno – La scoperta del sito archeologico croato potrebbe risultare minore rispetto alle pitture rupestri e ad altre tracce significative lasciate da esseri umani più moderni. Tuttavia, il fatto che il Neanderthal fosse in grado di incorporare oggetti nella propria collezione e dare loro un valore simbolico, come sembrerebbe essere emerso dalla ricerca, potrebbe risultare importante anche nella comprensione dei comportamenti dell’essere umano moderno. “Il Neanderthal – ha detto Frayer – è stato definito come privo di qualsiasi tipo di sentimento estetico". Invece, ha concluso l’antropologo, “noi sosteniamo che avesse una curiosità e una capacità di associazione simbolica tipica degli esseri umani moderni”.

Leggi tutto